Incendio del 2 giugno a Santa Giusta: identificato il presunto responsabile, è un anziano del posto

DiRedazione

19/06/2025

È un uomo di 80 anni, residente nel territorio di Santa Giusta, il presunto responsabile dell’incendio che nel pomeriggio del 2 giugno scorso ha devastato circa due ettari di terreno tra seminativi ed eucalipteti in località Straccoxius, minacciando da vicino alcune abitazioni.

A identificarlo è stato il personale della Stazione Forestale di Marrubiu, che ha condotto le indagini nei giorni successivi all’evento. Le fiamme, sviluppatesi in un’area agricola adiacente a una porcilaia, sono state contenute grazie al tempestivo intervento del sistema regionale antincendio, composto da Corpo Forestale (GAUF), Agenzia Forestas e Vigili del Fuoco di Oristano. Solo grazie al loro intervento si è evitato che l’incendio si trasformasse in una minaccia diretta per le case e le persone.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il rogo sarebbe partito da una pratica illecita di smaltimento di rifiuti domestici: contenitori in plastica e cartone utilizzati per l’alimentazione suina sarebbero stati bruciati insieme a cumuli di stallatico. Proprio quest’ultimo materiale, altamente combustibile in determinate condizioni, avrebbe mantenuto la brace latente per ore o giorni, fino alla riattivazione favorita dalle alte temperature e dal vento di scirocco.

L’anziano, titolare di un allevamento suino domestico regolarmente registrato, è stato deferito all’Autorità Giudiziaria con le accuse di gestione illecita di rifiuti e incendio colposo. In particolare, gli viene contestata la mancata predisposizione delle fasce di protezione obbligatorie previste dalla normativa antincendio, che avrebbe agevolato la propagazione delle fiamme oltre i confini della sua proprietà.

Il Corpo Forestale coglie l’occasione per richiamare l’attenzione degli operatori agricoli e della popolazione sulla necessità di adottare comportamenti responsabili nella gestione dei residui e dei terreni rurali. Superficialità e negligenza, specie in periodi di elevato rischio, possono causare danni gravi e compromettere la sicurezza di intere comunità.

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