Impiegata infedele di Poste Italiane: sospesa dal servizio a Ghilarza

DiRedazione

17/06/2025

Una dipendente di Poste Italiane è stata sospesa dal pubblico servizio a seguito di un’ordinanza cautelare emessa dal Gip del Tribunale di Oristano, su richiesta della Procura, dopo le indagini condotte dai Carabinieri delle stazioni di Ghilarza e Abbasanta.

La donna è accusata di peculato e sostituzione di persona. Secondo quanto emerso, si sarebbe appropriata indebitamente di quasi 40.000 euro, sfruttando la propria posizione lavorativa in diverse sedi postali. Avrebbe estinto carte postepay intestate ad ignari clienti, attivato libretti postali utilizzando documenti già in suo possesso e prelevato il denaro. In altri casi, avrebbe simulato operazioni mai effettuate, giustificando gli ammanchi con scuse generiche, come ad esempio “non essere andate a buon fine”.

A rendere ancora più gravi le accuse è la selezione sistematica delle vittime: anziani, persone con disabilità sensoriali o con difficoltà linguistiche, come una persona di etnia cinese e un non udente. Tutti soggetti ritenuti fragili e, per questo, facilmente raggirabili.

Durante la perquisizione domiciliare, i militari hanno sequestrato documenti intestati a terzi, fotocopie di carte d’identità, una tessera sanitaria e un’agenda con numeri di carte postepay e nomi dei titolari.

L’Arma dei Carabinieri invita i cittadini a rivolgersi sempre alle caserme anche in caso di dubbi su operazioni sospette o anomalie nei propri conti. Ogni operazione bancaria o postale è tracciabile e può essere verificata in qualsiasi momento.

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