QUARTU SANT’ELENA – Il diritto di partire e quello – troppo spesso dimenticato – di restare. È questo il cuore della riflessione che animerà la XXIV Giornata Mondiale del Rifugiato, in programma venerdì 20 giugno alle 17 presso lo Spazio Michelangelo Pira, in via Brigata Sassari 10 a Quartu Sant’Elena.
Un evento promosso dalla Caritas diocesana di Cagliari insieme al Comune di Quartu, al Sistema di Accoglienza e Integrazione, alla Fondazione San Saturnino, all’Ufficio diocesano Migrantes e all’Accademia del Buon Gusto, con l’obiettivo di andare oltre le celebrazioni formali e porre al centro del dibattito pubblico le vere sfide legate alle migrazioni.
«Celebrare questa giornata – afferma don Marco Lai, direttore della Caritas di Cagliari – significa ribadire il valore della dignità di ogni persona, senza distinzioni di origine o status. Non si può parlare solo del diritto di migrare, se non si affrontano anche le cause che costringono milioni di persone a lasciare la propria terra. La giustizia, la pace e le opportunità devono diventare condizioni di partenza, non di fuga».
Il programma si aprirà con i saluti istituzionali del sindaco Graziano Milia, del vicepresidente del Consiglio regionale Giuseppe Frau, del rappresentante della Commissione territoriale Enzo Floridia, del direttore Migrantes Enrico Porru e del parroco della Basilica di Sant’Elena, mons. Alfredo Fadda.
A seguire, la relazione del dott. Fabrizio Cavalletti, di Caritas Italiana, offrirà uno sguardo ampio sul tema: “Il fenomeno migratorio: uno sguardo dalla sponda sud del Mediterraneo”.
Alle 18.30 spazio al dibattito, moderato dalla giornalista Maria Chiara Cugusi, con un parterre che unisce istituzioni, esperti e operatori del settore:
- Fabrizio Selis, vicequestore;
- Don Marco Lai, Caritas;
- Lorena Cordeddu, dirigente politiche sociali del Comune;
- Gabriella Serra, referente del Progetto SAI di Quartu;
- Mauro Tuzzolino, responsabile dell’Accademia del Buon Gusto.
Non solo parole: durante la serata saranno consegnati anche gli attestati di formazione rilasciati dall’Accademia del Buon Gusto. In chiusura, un momento conviviale con buffet.
In un tempo in cui il tema migratorio viene spesso semplificato o strumentalizzato, l’incontro di Quartu punta a rimettere al centro l’umanità, dando voce ai territori e agli operatori che ogni giorno accolgono, integrano e cercano risposte concrete a un fenomeno globale.
