A Cagliari l’ultimo saluto a Mons. Antioco Piseddu

DiRedazione

11/06/2025

Si sono svolte questa mattina a Cagliari, nella chiesa parrocchiale di Sant’Anna, le esequie di Monsignor Antioco Piseddu, vescovo emerito di Lanusei, scomparso l’8 giugno all’età di 88 anni. La celebrazione è stata presieduta dall’arcivescovo di Cagliari e segretario generale della CEI, Mons. Giuseppe Baturi, che nell’omelia ha tracciato un ricordo commosso e profondo del presule.

«Siamo riuniti per consegnare al Signore il nostro fratello Antioco, nella certa speranza della risurrezione – ha detto Baturi –. Offriamo la sua anima alla misericordia di Dio, chiedendo che possa saziarsi della luce, dell’amore e della pace eterna. È stato un uomo di cultura, di studio, un pastore mite e capace di farci sentire a nostro agio nel suo cuore». Il vescovo è stato ricordato per il suo rispetto verso tutti, la delicatezza d’animo, e la capacità di accogliere con umiltà e sincerità ogni persona.

Durante la celebrazione è stato letto anche il testamento spirituale, redatto da Piseddu l’11 febbraio 2023, festa della Madonna di Lourdes. «Mi metto totalmente nelle mani di Dio – scriveva – di cui ho sperimentato tante volte la immensa misericordia e lo ringrazio per tutto il bene che mi ha voluto e dimostrato: nel darmi la vita, nel farmi cristiano, nel chiamarmi al sacerdozio e all’episcopato. Mi perdoni tutte le infedeltà e pigrizie commesse nel suo servizio nella Chiesa. Mi renda totalmente gradito a Lui, degno di essere accolto in Paradiso, con i Santi, accanto a Maria, a mamma Giovanna, a babbo Giuseppe, ad Adelina, che tanto ha pregato e lavorato per me nel suo monastero, a Mario, Raimonda nell’attesa di vedere, riunita anche con Efisia, tutta la famiglia. Continuo ad offrire al Signore la mia vita, in unione alla vittima di China, per tutte le anime sulle quali nella vita ho avuto responsabilità e sulle quali ne avrò ancora. Ringraziando e donandovi gloria. Grazie, grazie. Antioco Piseddu, Vescovo».

Monsignor Antioco Piseddu era nato nel 1936 a Senorbì. Ordinato sacerdote nel 1960 dall’arcivescovo Paolo Botto, iniziò il suo ministero come viceparroco a Monserrato e insegnante di religione. In seguito fu parroco della Collegiata di Sant’Anna nel quartiere Stampace di Cagliari. Dal 1973 al 1981 fu presidente della Pontificia Facoltà Teologica della Sardegna.

Il 29 settembre 1981 fu nominato vescovo della diocesi dell’Ogliastra. Ricevette l’ordinazione episcopale il successivo 8 novembre e guidò la Chiesa ogliastrina fino al 2014. Durante il suo lungo episcopato promosse numerose iniziative, tra cui la fondazione del Museo Diocesano, aperto al pubblico il 1º maggio 1992, e studiò a fondo la figura di san Giorgio di Suelli, primo vescovo dell’antica diocesi. Per questo impegno ricevette nel 2016 la cittadinanza onoraria del Comune di Suelli.

Dopo il funerale a Cagliari, nel pomeriggio alle ore 17, una seconda celebrazione sarà ospitata nella chiesa parrocchiale di Santa Barbara a Senorbì, sua città natale. Domenica 15 giugno, alle ore 19, monsignor Antonello Mura, suo successore, presiederà a Lanusei la Messa diocesana di suffragio.

Foto di Carla Picciau

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