In un tempo in cui la Chiesa vive una profonda crisi vocazionale, la Diocesi di Oristano celebra con gioia l’ordinazione sacerdotale di due giovani che hanno scelto di donare la propria vita al servizio di Dio e della comunità. Nella giornata di ieri, nel cuore della diocesi arborense, sono stati ordinati sacerdoti Don Marco Ruggiu, originario di Bonarcado, e Don Francesco Soru, di Bauladu, per le mani di Mons. Roberto Carboni, arcivescovo di Oristano. Una cerimonia intensa, carica di emozione, che ha coinvolto non solo le famiglie e le comunità di provenienza dei due giovani, ma l’intero territorio diocesano, unito in preghiera e gratitudine.
Don Marco, 26 anni, e Don Francesco, 34, rappresentano una risposta forte e coraggiosa alla chiamata del Signore, in un momento storico segnato da incertezze, disincanto e solitudine. La loro vocazione è il frutto di un cammino maturato nel silenzio, nella preghiera e nella testimonianza concreta di fede vissuta nel quotidiano. Entrambi hanno coltivato fin da giovanissimi il sogno di diventare sacerdoti, accompagnati dal sostegno delle loro famiglie, delle comunità parrocchiali e del seminario regionale.
Durante l’omelia, Mons. Carboni ha sottolineato l’importanza di questo momento: “Oggi la nostra Chiesa riceve un dono prezioso. In Don Marco e Don Francesco vediamo la freschezza di una vocazione che parla al cuore di tutti noi. Il loro sì è un atto di amore e fiducia che ci interpella, ci incoraggia e ci ricorda che Dio continua a chiamare, anche oggi”.
La celebrazione si è svolta in una cattedrale gremita di fedeli, con canti, applausi e lacrime di commozione. Molti i giovani presenti, segno che l’esempio di Don Marco e Don Francesco può ancora suscitare interrogativi profondi e desideri autentici.
Per la Diocesi di Oristano è una giornata di luce in un contesto spesso segnato da numeri che raccontano il calo delle vocazioni. Ma oggi quei numeri lasciano spazio ai volti, alla fede, alla gioia. E soprattutto, alla speranza. Benvenuti, Don Marco e Don Francesco. Il vostro cammino è appena iniziato, e tutta la chiesa vi accompagna con affetto e preghiera.
Antonella Sedda
