Sugherete sotto attacco: 40 mila ettari salvati dai bruchi killer grazie a AGRIS Sardegna, con la”Sperimentale” di Tempio

DiRedazione

29/05/2025

Tempio Pausania – AGRIS Sardegna in prima linea per la tutela del patrimonio forestale sardo

Anche per il 2025, le sugherete della Sardegna sono state al centro di una capillare campagna di lotta ai lepidotteri defogliatori, avviata per contrastare i gravi danni provocati dai bruchi di Lymantria dispar e Malacosoma neustrium. Questi insetti, nutrendosi delle foglie giovani delle querce da sughero, causano una pesante defogliazione che compromette la salute degli alberi e la successiva produzione di sughero.

La Regione Sardegna ha dichiarato lo stato di emergenza fitosanitaria con deliberazione n. 37/61 del 25 settembre 2024, su indicazione del Tavolo Tecnico Fitosanitario Forestale coordinato dall’Assessorato dell’Ambiente. Successivamente, con la legge regionale n. 18 del 21 novembre 2024, sono stati stanziati 3 milioni di euro per gli interventi da realizzarsi nella primavera del 2025 su un’estensione complessiva di 40.400 ettari di sugherete, dislocate in numerosi comuni dell’isola.

La responsabilità della campagna è stata affidata, come ogni anno dal 2014, all’Agris Sardegna – Servizio della Ricerca per la Sughericoltura e Silvicoltura di Tempio Pausania, in collaborazione con l’Università di Sassari, il Corpo Forestale di Vigilanza Ambientale (CFVA) e l’Agenzia Forestas.

Il trattamento, iniziato nei primi giorni di maggio e conclusosi a metà mese, è stato effettuato mediante irrorazione aerea con elicotteri specializzati, dotati di atomizzatori che hanno distribuito 101.000 litri di insetticida biologico – il Bacillus thuringiensis var. kurstaki – con un dosaggio di 2,5 litri per ettaro. Questo agente microbiologico, selettivo per i bruchi dei lepidotteri, è innocuo per l’uomo, gli animali e gli insetti utili, comprese le api.

Le operazioni hanno coinvolto 10 basi operative strategicamente distribuite nel territorio regionale e hanno interessato i comuni di Sinnai, Burcei, Iglesias, Fluminimaggiore, Bosa, Montresta, Thiesi, Cheremule, Romana, Villanova Monteleone, Monteleone Roccadoria, Padria, Putifigari, Ittiri, Monti, Berchidda, Telti, Calangianus, Luogosanto, Aglientu, Tempio Pausania, Luras, Aggius e Sant’Antonio di Gallura.

Ogni intervento è stato preceduto da una comunicazione ufficiale ai comuni interessati, mentre il CFVA ha provveduto all’installazione di cartelli informativi nei punti di accesso e nelle principali vie di comunicazione delle aree oggetto del trattamento.

Al termine delle operazioni, sono stati avviati i controlli sul campo per verificare l’efficacia del trattamento e monitorare l’eventuale presenza di aree ancora defogliate.

Una campagna fondamentale, dunque, per proteggere le sugherete sarde, patrimonio naturale, economico e culturale della nostra isola, garantendo al tempo stesso la sostenibilità degli interventi e la sicurezza di cittadini e ambiente.

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