Ad Orgosolo, il nome di Antonia Mesina continua a risuonare forte, come un richiamo alla purezza, al coraggio e alla fede. Nata nel 1919 in una famiglia semplice, Antonia fin da giovane ha dimostrato una fede profonda e un grande senso di responsabilità, aiutando la madre nei lavori domestici. Il 17 maggio 1935, mentre raccoglieva legna nei boschi, subì il martirio per difendere la propria purezza. Il 17 e 18 maggio 2025, Orgosolo ha commemorato il 90° anniversario del martirio della Beata Antonia Mesina, un evento di grande significato spirituale e comunitario, un richiamo alla purezza, al coraggio e alla fede. Organizzato dalla Leva 2009, insieme alla Diocesi di Nuoro, la parrocchia di San Pietro Apostolo e la Pastorale Giovanile, l’evento ha coinvolto adolescenti e giovani in un percorso di fede, preghiera e riflessione. Le celebrazioni erano iniziate già con la novena e sabato 17 maggio con l’accoglienza dei partecipanti in Piazza Don Graziano Muntoni. Nel pomeriggio, la chiesa di San Pietro ha ospitato un momento di riflessione spirituale, seguito dalla processione eucaristica guidata da Monsignor Antonello Mura, Vescovo di Nuoro e Lanusei. La serata si è conclusa con una cena comunitaria e intrattenimento musicale presso l’anfiteatro comunale.

Domenica 18 maggio, dopo una colazione comunitaria, i partecipanti hanno preso parte a un pellegrinaggio che, dalla chiesa di San Pietro, li ha condotti al luogo del martirio di Antonia Mesina, in località Ovadduthai. Qui, alle 11:00, Monsignor Corrado Melis, Vescovo di Ozieri e delegato per la Pastorale Giovanile Regionale, ha presieduto la Santa Messa, ricordando il coraggio e la fede di Antonia. Le celebrazioni hanno rappresentato un’occasione di profonda spiritualità e comunione, ricordando il sacrificio della giovane Antonia Mesina, proclamata beata nel 1987 da Papa Giovanni Paolo II. La sua testimonianza continua a ispirare i giovani, indicando il valore della purezza, del coraggio e della fede autentica.

Orgosolo ha vissuto due giornate intense, in cui la memoria di Antonia ha riunito la comunità in un abbraccio di preghiera e riflessione e hanno rappresentato un momento significativo di fede e comunità, ricordando il sacrificio di Antonia Mesina e ispirando i giovani a seguire il suo esempio di coraggio e purezza.
Antonella Sedda
