È stata una serata di grande suggestione quella che ha chiuso l’anteprima concertistica della stagione 2025 del De Carolis, dedicata al potere della grande musica che non muore mai. Protagonisti sul palco, il pianista Francesco Nicolosi, allievo di Vincenzo Vitale e tra i massimi esponenti della Scuola pianistica napoletana, e Stefano Valanzuolo, narratore e voce di Rai Radio3, con il progetto “Quel che resta del genio”.
Ad aprire l’incontro una preziosa introduzione storica del professor Antonello Mattone, che ha preparato il pubblico al viaggio musicale e narrativo nella vita e nell’opera del pianista austriaco Sigismund Thalberg, rivale di Liszt e grande innovatore, noto come “il pianista con tre mani” per la straordinaria tecnica che simulava tre linee musicali indipendenti.
Accanto alla figura di Thalberg, si è inserita quella di Efisio Marini, medico sardo soprannominato “il pietrificatore”, a cui la vedova del musicista affidò la conservazione del corpo del marito. Un dettaglio biografico che Valanzuolo trasforma in potente spunto drammaturgico, dando voce allo stesso Marini con parole cariche di pathos:
«La morte non è riuscita a scalfire la nobiltà di quella figura affascinante, di quelle dita affusolate, forti, che non dimenticherò mai. Vi restituisco il corpo di Thalberg, perché continui a sedurre il mondo in eterno, come la sua musica».
Così, tra racconto e musica, la serata ha tenuto viva l’attenzione del pubblico, che ha seguito con emozione l’intreccio tra scienza, arte e memoria. La narrazione incalzante e densa di particolari di Valanzuolo si è fusa con la magistrale esecuzione di Nicolosi, che ha interpretato brani celebri del repertorio thalberghiano: dal Concerto in fa minore op. 5 a Les Soirées de Pausilippe, fino alla celebre fantasia sul Mosè di Rossini.
La figura di Thalberg è così riemersa in tutta la sua grandezza, tra ricordi della sua Napoli, le feste nella villa a Posillipo e le sfide artistiche con Liszt. Una morte fisica che, nel racconto, Marini cerca di “cancellare” fissando per sempre le mani leggendarie del maestro, mentre la musica – quella vera – continua a vivere.
Il concerto si è chiuso tra lunghi applausi e un bis acclamato, sulle note di una vivace tarantella.
Dopo il successo dell’anteprima, l’Ente De Carolis si prepara ora ad aprire ufficialmente la stagione lirico-sinfonica 2025 con una produzione inedita: “Giselle around Le Villi”, realizzata in collaborazione con il Teatro del Giglio di Lucca. L’opera debutterà in prima nazionale a Lucca il 17 e 18 maggio, per poi arrivare a Sassari il 23 e 25 maggio, segnando la prima trasferta fuori dalla Sardegna dell’Orchestra e delle maestranze del De Carolis in un progetto operistico.
