La cultura e l’archeologia si confermano motori di sviluppo turistico per Arzachena. Lo certificano i dati del bilancio 2024 diffusi dal Comune e dalla società municipalizzata Ge.se.co Surl, incaricata della gestione dei sette siti archeologici e del museo civico Michele Ruzittu.
Nel corso dello scorso anno, i visitatori complessivi sono stati 79.871, registrando un incremento di 1.891 ingressi rispetto al 2023, pari a un +2,43%. Ancora più significativo il dato complessivo delle visite ai siti e al museo, che hanno toccato quota 166.289, con una crescita dell’1,2% rispetto all’anno precedente.
I numeri migliori, come da tradizione, si sono concentrati tra aprile e ottobre, ma è nei mesi di spalla che si è registrata la crescita più interessante. A novembre 2024 i visitatori sono stati 962, contro i 747 del 2023. A dicembre gli ingressi sono saliti da 367 a 854.
“La storia e le peculiarità della Sardegna diventano sempre più motivazione di viaggio” ha commentato il sindaco Roberto Ragnedda, sottolineando come l’amministrazione punti sempre di più su un’offerta turistica alternativa al solo prodotto balneare, per una distribuzione dei flussi turistici più equilibrata durante tutto l’anno.

Particolare attenzione anche al Museo Civico, che ha visto crescere i visitatori dalle 3.500 presenze annue del 2023 alle oltre 4.000 del 2024. Un risultato ottenuto anche grazie all’organizzazione di mostre, concerti e iniziative nel periodo natalizio, pensate per attrarre non solo i turisti, ma anche la comunità locale.
Per incrementare ulteriormente l’attrattività del museo tra i più giovani, la Ge.se.co ha annunciato nuovi progetti per il coinvolgimento delle scuole galluresi, con laboratori di modellazione dell’argilla e visite tematiche combinate.
Intanto proseguono gli interventi di miglioramento e manutenzione dei siti archeologici in vista degli arrivi pasquali. “Abbiamo già installato la nuova cartellonistica e realizzato interventi su illuminazione, verde e passerelle — spiega la direttrice Anna Maria Zedda — tutto in collaborazione con la Soprintendenza di Sassari e Nuoro”.
Dal 1° aprile sono inoltre entrati in vigore i nuovi orari di apertura: i siti archeologici saranno visitabili tutti i giorni dalle 9 alle 19, con l’eccezione del circolo funerario Li Muri e della tomba dei giganti Li Lolghi, aperti dalle 9 alle 18.

Infine, dal report fornito da Ge.se.co emerge anche la conferma del profilo dei visitatori: italiani in prevalenza, seguiti da tedeschi e francesi, con un calo degli spagnoli e una crescita di turisti provenienti da Stati Uniti, Regno Unito e Paesi Bassi.

