In occasione della Giornata Mondiale dell’Attività Fisica, che si celebra domani 6 aprile, la Asl di Sassari ha organizzato un open day all’interno della struttura di Prevenzione e promozione della salute nel complesso sanitario di Rizzeddu. L’iniziativa si terrà lunedì 7 aprile, dalle 14.00 alle 18.00, nella palazzina B, con l’obiettivo di sensibilizzare la popolazione sull’importanza del movimento quotidiano per la salute e il benessere.
Tema dell’evento sarà “Vivere l’attività fisica”, uno slogan che richiama l’adozione di stili di vita sani e attivi, anche attraverso piccoli gesti quotidiani come salire le scale, spostarsi a piedi o in bicicletta, e trascorrere più tempo all’aria aperta.
“La sedentarietà, l’alimentazione scorretta, l’uso ed il consumo di tabacco e di alcol, sono fattori di rischio comportamentali che favoriscono lo sviluppo di malattie croniche non trasmissibili, influiscono sull’efficacia delle cure e condizionano la qualità di vita – spiega Patrizia Carboni, direttrice della S.C. Prevenzione e Promozione della Salute della Asl n. 1 di Sassari –. Si stima che in Sardegna il 93% dei decessi sia dovuto a malattie croniche e le prime due cause di morte siano rappresentate dalle malattie cardiovascolari e dai tumori con un peso percentuale pressoché equivalente”.
L’attività fisica regolare, evidenzia la Asl, è uno strumento efficace per prevenire patologie croniche come le malattie cardiovascolari, il diabete, alcuni tumori (mammella e colon), oltre a portare benefici sulla salute mentale.
“Nel corso dell’infanzia e dell’adolescenza, è fondamentale per lo sviluppo osteo-articolare, per contrastare il sovrappeso e l’obesità e quindi le condizioni di alterato metabolismo (iperglicemia, ipercolesterolemia) – aggiunge la dottoressa Carboni – e risulta essenziale anche sul piano psico-sociale, perché contribuisce ad aumentare la capacità di apprendimento e il livello di autostima e favorisce la socializzazione. Nelle persone anziane, l’adozione di uno stile di vita attivo previene o ritarda la comparsa della demenza, rallenta i processi degenerativi delle strutture osteo-articolari, preserva l’autonomia personale e previene le cadute, aumentando anche il benessere psicologico”.
“Viviamo in una società frenetica in cui è difficile ritagliarsi e dedicarsi del tempo da investire per la propria salute – conclude Carboni – e, in quest’ottica, risulta importante incentivare anche le attività quotidiane… per questo è fondamentale cambiare la nostra cultura”.
