Specializzandi e docenti in piazza a Sassari: “No ai decreti che penalizzano la qualità del sostegno”

DiRedazione

01/04/2025

Gli specializzandi del Tfa sostegno e gli insegnanti scenderanno in piazza a Sassari sabato 5 aprile, per difendere una formazione di qualità e un’inclusione autentica. Il sit-in è in programma dalle 13.30 alle 14.30 in piazza d’Italia, promosso dal Coordinamento insegnanti per l’inclusione di Sassari, nato su iniziativa di docenti e specializzandi del corso di specializzazione per le attività di sostegno.

Al centro della protesta, le recenti decisioni del Ministero dell’Istruzione e del Merito, in particolare i decreti relativi ai corsi Indire per il sostegno e la possibilità per le famiglie di scegliere il docente di sostegno, anche in assenza di specializzazione.

La mobilitazione non riguarda solo Sassari: è infatti parte di una protesta nazionale guidata dal Coordinamento insegnanti per l’inclusione (Cipi), che riunisce docenti e specializzandi di numerose università italiane, tra cui Cagliari, Bologna, Genova, Roma, Savona, Torino e Verona.

«La nostra perplessità – si legge nel documento ufficiale redatto dal Cipi – verte sulla valenza dei futuri titoli Indire. Si teme che questi possano essere equiparati al titolo universitario rilasciato dai corsi Tfa, che rappresentano un percorso di alta formazione inserito nel Quadro europeo delle qualificazioni».

Nel mirino anche il decreto ministeriale 32/2025, che prevede per l’anno scolastico 2025/2026 la possibilità per le famiglie di confermare il docente di sostegno, anche senza specializzazione. Secondo il coordinamento, «la procedura descritta nel decreto è poco chiara e rischia di minare il principio meritocratico, permettendo che docenti specializzati vengano scavalcati da insegnanti privi del titolo».

Il sit-in di sabato sarà l’occasione, per i manifestanti, di lanciare un messaggio chiaro: «No alla svalutazione dei percorsi formativi universitari e alla precarizzazione dell’inclusione scolastica».

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