Sardegna sempre più vuota e anziana: persi oltre 9.000 residenti in un anno

DiRedazione

31/03/2025

La Sardegna continua a perdere abitanti. Secondo i dati Istat aggiornati al 1° gennaio 2025, la popolazione residente nell’isola è scesa a 1.561.339 unità, con un calo di 9.114 persone in dodici mesi. Un dato che equivale, in termini assoluti, alla scomparsa della popolazione di un comune come Macomer.

Il saldo demografico negativo si conferma anche nel lungo periodo: dal 2016 ad oggi, l’isola ha perso quasi 97.000 residenti. Un crollo demografico che, oltre a ridurre la popolazione in termini assoluti, colpisce in modo particolare le fasce più giovani.

“Gli under 15 sono oggi meno del 10% della popolazione: siamo ultimi in Italia, mentre vent’anni fa eravamo al tredicesimo posto”, denuncia Mauro Carta, presidente delle Acli regionali della Sardegna. “Ma non è solo un problema anagrafico: cala anche la popolazione attiva, che sostiene il sistema del welfare, mentre cresce quella anziana”.

A livello nazionale, la Sardegna, insieme alla Basilicata, registra la variazione percentuale più negativa (-0,6%). A preoccupare è anche il bilancio naturale: nel 2023 i decessi hanno superato le nascite di 11.412 unità, un numero che equivale alla popolazione complessiva di due comuni come Carloforte e San Giovanni Suergiu messi insieme.

L’unico dato in controtendenza è quello del saldo migratorio con l’estero: +2.578 unità. La popolazione straniera residente in Sardegna è salita a 55.377 persone, pari al 3,55% del totale, ma resta ben al di sotto della media nazionale, che sfiora il 9,2%.

Tra le comunità straniere più presenti spiccano quella rumena (11.112 residenti), seguita da senegalesi e marocchini. Crescono invece le presenze da Pakistan, Ucraina, Kirghizistan e Bangladesh. Solo due comuni, Monteleone Rocca Doria e Bidonì, non ospitano cittadini stranieri.

Sul fronte territoriale, la distribuzione della popolazione mostra un forte sbilanciamento: il 34,6% dei sardi vive nell’area metropolitana di Cagliari, seguita da quella di Sassari (20%) e dal Nord-Est (10%). Tutte le altre province restano sotto il 10%, con l’Ogliastra al 3,38%.

Allarmanti anche i dati sulla dimensione dei comuni: sono 132 quelli con meno di mille abitanti e ben 11 hanno meno di 200 residenti. I tre comuni meno popolosi sono Baradili (76 abitanti), Monteleone Rocca Doria (103) e Bidonì (117).

Per Carta, servono “interventi strutturali di medio e lungo periodo”: lotta al lavoro povero, rilancio dell’innovazione tecnologica con progetti come l’Einstein Telescope e l’intelligenza artificiale, contrasto alla dispersione scolastica e valorizzazione delle professioni legate alla cura della persona.

“Serve un cambio di passo – conclude – e non possiamo più permetterci di lasciare tutto all’occasionalità. La questione demografica è la vera emergenza della Sardegna”.

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