Anteprima della stagione lirico-sinfonica 2025 del De Carolis: due concerti tra musica e racconto storico

DiRedazione

27/03/2025

L’Ente Concerti “Marialisa De Carolis” si prepara a inaugurare la stagione lirico-sinfonica 2025 con un’anteprima d’eccezione. Due concerti cameristici, previsti il 9 e il 15 aprile presso il Teatro Comunale, uniranno musica e racconto storico, rendendo omaggio alla tradizione musicale sarda e alla lunga storia dell’Ente, che da quasi novant’anni si dedica alla promozione culturale.

Un omaggio a Benedetti Michelangeli e al pianoforte Petrof

Il primo appuntamento, intitolato “Il Petrof di Arturo Benedetti Michelangeli”, si terrà il 9 aprile alle ore 20:30. Il concerto è un tributo a uno degli eventi più significativi della storia del De Carolis: l’esibizione di Arturo Benedetti Michelangeli, uno dei più grandi pianisti del ventesimo secolo. Durante quella storica performance, il Maestro bresciano chiese espressamente l’acquisto di un pianoforte a gran coda Petrof, che l’Ente acquistò per 40.000 lire.

A rendere omaggio a questa memorabile serata sarà il pianista Roberto Cappello, tra i maggiori interpreti della scena musicale internazionale, che suonerà proprio il celebre Petrof. L’evento sarà arricchito da un’introduzione storica a cura di Cosimo Filigheddu.

Il direttore dell’Ente, Alberto Gazale, ha dichiarato: “Questa serata non è solo un tributo a un episodio memorabile, ma anche un omaggio alla volontà di investire nel valore della cultura che da sempre anima il De Carolis.”

Le tre mani di Thalberg: un viaggio tra musica e mistero

Il secondo appuntamento, “Le tre mani di Thalberg”, è previsto per il 15 aprile alle ore 20:30. Il concerto vedrà protagonista il pianista Francesco Nicolosi, esponente di spicco della Scuola pianistica napoletana, accompagnato dalla voce narrante del critico musicale Stefano Valanzuolo. L’evento sarà preceduto da un’introduzione storica di Antonello Mattone.

Lo spettacolo racconta la leggenda del pianista Sigismund Thalberg, soprannominato “il pianista con tre mani” per la sua particolare tecnica esecutiva. Il racconto si intreccia con la figura enigmatica del medico cagliaritano Efisio Marini, conosciuto come “il pietrificatore” per le sue ricerche sulla conservazione dei cadaveri. Un suggestivo incontro tra musica e storia che esplora il confine tra scienza e arte.

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