Luras, 13 marzo 2025 – Si aggrava la crisi politica a Luras dopo le dimissioni di massa che hanno colpito l’Amministrazione guidata dal sindaco Mauro Azzena. Come detto ieri sei esponenti della maggioranza hanno deciso di abbandonare i loro incarichi, motivando la scelta con gravi criticità nella gestione amministrativa e una crescente mancanza di dialogo interno.
Secondo quanto riferito dagli stessi dimissionari in una nota, il caso sarebbe esploso lunedì mattina, quando l’Assessore Maria Giuseppina Tamponi e la collega Giovanna Loriga si sarebbero presentate presso l’ufficio del sindaco per partecipare a una riunione già convocata con una ditta esterna. In quell’occasione, il sindaco Azzena avrebbe annunciato, alla presenza di soggetti esterni all’Amministrazione, il ritiro delle deleghe all’Assessore Tamponi, invitandola ad abbandonare la stanza.
Un episodio che, sempre secondo la ricostruzione degli ex amministratori e che si legge nella nota, avrebbe scatenato la reazione della collega Loriga, la quale avrebbe immediatamente comunicato la propria uscita dalla Giunta. Da lì in poi la crisi avrebbe assunto contorni più netti: Tamponi e Loriga avrebbero ufficializzato le dimissioni, seguite dall’assessore Caterina Pirisinu e dalla consigliera di maggioranza Ylenia Musselli.
Inizialmente il sindaco avrebbe dichiarato l’intenzione di procedere con la surroga dei dimissionari e di proseguire nell’azione amministrativa. Tuttavia, nel pomeriggio di ieri, la crisi di governo comunale si è ulteriormente complicata con il vicesindaco Gianni Cabras e il consigliere di maggioranza Roberto Depperu che avrebbero presentato le loro dimissioni.
Oggi in una nota congiunta, i dimissionari hanno precisato le ragioni della loro scelta, smentendo collegamenti con recenti dinamiche che hanno coinvolto la Pro Loco e l’Amministrazione: “I due enti hanno sempre collaborato per amore del paese e per la realizzazione di tutte quelle manifestazioni che hanno portato lustro e positivi risultati alla nostra comunità, per cui sentiamo il dovere di ringraziare sia l’attuale direttivo che il precedente”, si legge nel comunicato.
Le critiche principali si sono concentrate sulla gestione del sindaco e sulla mancanza di confronto interno: “L’atteggiamento avuto dal sindaco lunedì ha denotato per l’ennesima volta la sua totale mancanza di dialogo con la sua stessa maggioranza, sottraendosi anche a postumi, a confronti diretti e sinceri con chi aveva lasciato. Una mancanza di dialogo più volte rappresentata senza esiti.”
I firmatari hanno sottolineato che la crisi interna si protraeva da tempo, con ripetuti tentativi di mediazione. “Ma allo stato attuale non era più pensabile il proseguo dell’azione amministrativa insieme. Dispiace anche apprendere che, ancora una volta, si preferisce discutere di quanto accaduto nei tavolini del bar o al mercato piuttosto che provare a trovare una sintesi con chi, nel bene e nel male, si è speso in prima persona per la comunità.”
Respingono inoltre ogni accusa di pressioni o minacce all’interno del gruppo: “Nessuno ha subito pressioni, nessuno ha tramato contro il sindaco, nessuno voleva abbandonare una barca che abbiamo amato, custodito e cercato di guidare nel miglior modo possibile.”
Nonostante le difficoltà, gli ex amministratori rivendicano il lavoro svolto: dalla manutenzione delle strade rurali, alla realizzazione di eventi turistici e culturali, fino all’avvio di interventi di manutenzione sugli impianti sportivi e alla gestione di progetti di miglioramento urbano. “Abbiamo ottenuto finanziamenti per ciò che attiene il boschetto Manunta (50.000 euro), per le strade interne (140.000 euro), per la Chiesa parrocchiale (140.000 euro), per la realizzazione di eventi (90.000 euro totali)”, evidenziano nel documento.
Il gruppo dimissionario ha motivato la scelta finale con la constatazione di un’assenza di guida all’interno dell’Amministrazione: “Ci siamo resi conto che non andavamo tutti nella medesima direzione, che il gruppo non era più gruppo ma persone che viaggiavano senza guida, una guida che non ha formato, protetto né guidato chi ha creduto nella figura di quello che ritenevamo a tutti gli effetti la persona migliore per guidare il paese verso una nuova fase.”
Pur riconoscendo possibili errori, gli ex amministratori hanno ribadito l’impegno profuso per la comunità: “Sicuramente abbiamo commesso i nostri errori, forse potevamo fare e dare di più ma ciò che è certo è che per la nostra gente, per la nostra comunità ci siamo stati e ci saremo anche domani, seppur con vesti diverse.”
Un ringraziamento è stato rivolto anche agli uffici comunali “che hanno lavorato alacremente per il bene della comunità”.
Il comunicato si conclude con un auspicio: “Ci auguriamo che l’organo politico possa tornare ad essere tale e le responsabilità di aree comunali possano ritornare in mano a chi realmente può e deve seguirle. Nessuno è felice dell’epilogo ottenuto, riteniamo sia una sconfitta per tutti, ma la nostra coscienza è assolutamente serena e tranquilla e ci auguriamo che anche altri un giorno possano dire la stessa cosa…”
La crisi aperta dalle dimissioni rischia ora di minare seriamente la tenuta della Giunta e l’intero percorso amministrativo di Luras.


