Gli studenti del Liceo Classico Gramsci, del Liceo Scientifico Mossa e dell’Istituto Deffenu di Olbia saranno protagonisti di un’attività di citizen science dal 28 al 30 ottobre, nell’ambito del progetto “Mezzo (1/2) – mobilità sostenibile e inclusiva”, sostenuto dalla Fondazione con il Sud. L’iniziativa, intitolata “Di che colore è l’aria che respiri?”, prevede il monitoraggio del biossido di azoto, un inquinante legato principalmente alla combustione dei carburanti, coordinata dal Fab Lab Olbia e dall’associazione Cittadini per l’aria.
Durante le tre giornate, gli studenti installeranno campionatori passivi nelle aree circostanti i loro istituti e in punti chiave della città, come via Imperia in Zona Bandinu e il lungomare vicino ai licei. I campionatori saranno geolocalizzati e la raccolta dati durerà 30 giorni. Al termine, i dati forniranno un quadro della qualità dell’aria in relazione al traffico veicolare, promuovendo una riflessione sulla mobilità sostenibile.
“Grazie alla nostra storica collaborazione con le scuole olbiesi, siamo lieti di organizzare queste giornate di scienza partecipata,” ha dichiarato Antonio Burrai di Fab Lab Olbia, annunciando che altre scuole come il Panedda, l’Ipia e il Liceo Artistico De André parteciperanno a febbraio 2025. Gli studenti utilizzeranno campionatori passivi e un sistema digitale basato su Arduino, diventando attori principali della ricerca.
