Santa Teresa Gallura. Tre santi patroni da festeggiare il 14, 15 e16 ottobre

DiRedazione Web A

10/10/2024

Lo sforzo della parrocchia è di rilanciare il significato più autenticamente cristiano della festa patronale; e per il credente elementi di riflessione ce ne sono parecchi considerato che, fatto piuttosto inusuale, Santa Teresa Gallura di patroni ne ha ben tre: San Vittorio, Santa Teresa e Sant’Isidoro.  “Il patrono però è San Vittorio”, precisa il parroco don Romolo Fenu, “che è un martire del III secolo, un militare romano. Santa Teresa d’Avila e Sant’Isidoro sono co-patroni”.  

E per capire il motivo di tre, tra patroni e co-patroni, bisogna risalire al 12 agosto 1808 quando con regio diploma il re Vittorio Emanuele di Savoia diede vita ufficialmente a questo paese la cui pianta disegnò lui stesso e al quale diede il nome di Santa Teresa, in onore della regina Maria Teresa. La parrocchia venne eretta 4 anni dopo, l’8 febbraio 1812, con l’approvazione regia e le donazioni di denaro e argenti della principessa Anna Maria di Savoia e della madre Maria Teresa d’Austria; primo parroco don Giuseppe Careddu. Portando il nome della regina Maria Teresa, che aveva come patrona Santa Teresa d’Avila ecco la seconda co-patrona, alla quale s’aggiunse Sant’Isidoro agricoltore, assai venerato dalla popolazione rurale.

E la festa patronale oltre che dal punto di vista religioso, “è un momento di aggregazione molto importante e di riscoperta delle proprie radici”, aggiunge don Romolo.

Ed è piuttosto ricco il programma di celebrazioni religiose, processioni, concerti e attività per tutte le età, che ha patrocinio e contributo economico del Comune. Lunedì 14 ottobre sarà dedicato a San Vittorio Martire, con la processione accompagnata dalla banda musicale e dai gruppi folk locali. Seguirà la Messa Solenne celebrata dal parroco. La festa proseguirà martedì con le celebrazioni in onore di Santa Teresa d’Avila, con la Messa solenne presieduta da don Giorgio Diana, parroco di Stella Maris in Porto Cervo e la processione. L’ultima giornata di festa sarà dedicata a Sant’Isidoro Agricoltore, mercoledì 16 ottobre. Dopo la processione mattutina accompagnata da buoi, cavalieri e gruppi folk, si terrà la Messa Solenne, celebrata dal parroco don Romolo.

Fin qui la parte religiosa ma ci saranno anche i Tazenda (14 ottobre), Enrico Ruggeri (il 15) e il cabaret “Risate Sonore”, con Benito Urgu, Giuseppe Masia, Pino e gli Anticorpi e Signora Agnese (il 16 ottobre), Non mancheranno giochi ed intrattenimenti per i bambini, gare sportive, il raduno d’auto e moto d’epoca, il Liscio, i DJ, la gara di li Carruleddi, le esibizioni di gruppi folk, i punti di ristoro. E ancora le premiazioni del 29º Premio di Poesia Gallurese e Corsa “Longoni”. Nella notte dell’ultimo giorno dei festeggiamenti, organizzati dai Fidali 80, ci sarà l’estrazione dei biglietti vincenti della lotteria e la consegna delle chiavi ai Fidali 81. Chiuderà il tutto uno spettacolo pirotecnico. (CR)

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