Le interviste alla politica locale della nostra Testata Giornalistica stanno ottenendo un notevole apprezzamento, motivo per cui continuiamo a dare voce ai membri dei Consigli Comunali dei principali paesi sardi coinvolti nelle prossime tornate elettorali. A Tempio, dopo aver ascoltato un esponente della Maggioranza, oggi diamo spazio a un componente della Minoranza. Parliamo di Marina Tamponi (Tempio Cambia), da oltre un anno alla guida della segreteria del Partito Democratico tempiese. Dinamica, attenta e precisa nei contenuti, Marina Tamponi ha risposto con chiarezza e approfondimento alle domande che le sono state poste, che vi proponiamo in versione integrale.
Partiamo dalla fine: come giudica l’operato dell’attuale maggioranza in risposta alle necessità della città, in particolare riguardo ai servizi essenziali e allo sviluppo economico?
La mia risposta credo appaia scontata, e non perché ricopro il ruolo di consigliere di opposizione nel Consiglio Comunale, ma perché è sotto gli occhi di tutti il risultato dell’amministrazione di questi ultimi nove anni.
Devo anche segnalare che non mi compiaccio di tale risposta negativa circa l’operato della Giunta, perché quello a cui assistiamo purtroppo è il decadimento progressivo di questa città, che è stata per tanti anni un punto di riferimento per la Gallura proprio per i suoi servizi ed oggi non ha quasi più niente da offrire. Le condizioni dei servizi sanitari le conosciamo tutti e sono forse la piaga più grave, ma piano piano stiamo assistendo alla perdita e chiusura anche di altro. Basti vedere la recente questione della soppressione dell’autonomia scolastica del Liceo artistico e la diminuzione delle classi delle scuole. Assistere alla perdita di servizi significa perdere numeri in termini di popolazione, occupazione e conseguentemente ripercussioni negative per l’economia locale. Basta farsi un giro per il centro e vedere nelle vie principali (Via Roma e Corso Matteotti) quanti locali, che prima ospitavano varie attività commerciali, sono sfitti da anni. Questa Giunta è totalmente priva di strategie a lungo termine per lo sviluppo economico della città e stiamo perdendo tempo con iniziative inutili ed investendo finanziamenti pubblici per la ristrutturazione di immobili che, continuando così, resteranno scatole vuote così come lo sta diventando l’ospedale.
Alle scorse elezioni, Lei corse con Nicola Comerci Sindaco nel gruppo “Tempio Cambia”. Come ha vissuto la decisione di Nicola Comerci, dopo le elezioni regionali, di staccarsi dal gruppo dichiarando affiliazione ad un partito regionale? Quali ripercussioni ha avuto all’interno del vostro gruppo?
La decisione di Nicola mi ha stupito e non posso nascondere che mi è dispiaciuto molto che lui non l’abbia condivisa con me e con il gruppo (che non è solo quello all’interno del Consiglio Comunale ma anche quello che ha costituito la lista elettorale nel 2020) prima di renderla pubblica. Dopodiché ho preso atto e rispetto la sua scelta politica. Se Comerci avrà piacere , a breve saremo tutti impegnati con le prossime elezioni comunali e personalmente sono aperta ad un confronto con lui. Sono certa che con la sua esperienza politica possa sempre contribuire ad offrire una alternativa per il governo della nostra città. In ogni caso devo essere grata sia a Nicola Comerci che a Nicola Tondini per il percorso condiviso in Consiglio Comunale, un’esperienza che è stata comunque molto costruttiva e formativa per me. Per il resto il Gruppo Tempio Cambia va avanti; si sta giovando da pochi mesi della presenza di Mario Addis, di cui abbiamo già tutti potuto apprezzare la preparazione e l’impegno come Assessore, anni fa, e che, oggi, in opposizione, sta dimostrando di avere lo stesso entusiasmo e lo stesso amore per Tempio di quando ha rivestito quel ruolo. Stiamo lavorando molto bene insieme, non solo all’interno del nostro gruppo consiliare ma anche nel nostro partito ed il suo arrivo in Consiglio per me , ma credo anche per gli altri consiglieri, sta fungendo da nuovo ulteriore stimolo per scuotere un po’ questa Giunta !
Come vede Tempio nel panorama provinciale, anche in relazione ai cambiamenti demografici e infrastrutturali degli ultimi anni?
Non voglio essere pessimista, ma purtroppo se non cambia la situazione, soprattutto della viabilità, dei collegamenti e della mobilità, Tempio resterà tagliata fuori da tutto, così come tutti gli altri paesi dell’entroterra gallurese.
Purtroppo stiamo assistendo ad un sempre più importante calo demografico , al fenomeno dell’emigrazione, allo sconfortante invecchiamento della popolazione e ad un continuo aumento della disoccupazione. Occorre un rapido cambio di rotta o i nostri ragazzi continueranno a fuggire da qui e senza di loro non vedo grande futuro per Tempio.
Olbia invece, in controtendenza rispetto alla maggior parte dei comuni sardi, è in continua crescita, anche demografica. Ebbene, secondo me dobbiamo smetterla con il campanilismo ed iniziare a vedere Olbia come una risorsa anche per noi. Così come Olbia dovrebbe favorire e non osteggiare la nostra crescita ed il nostro sviluppo, sostenendo le nostre istanze per una nuova strada che colleghi le due città in meno di mezz’ora . Penso che anche Tempio per Olbia possa essere un supporto ed una risorsa e non un nemico da abbattere. D’altronde è sotto gli occhi di tutti l’emergenza abitativa di Olbia e la caoticità della città a causa del traffico, specialmente in estate. Per non parlare poi della precaria situazione anche del suo ospedale e del pronto soccorso. Tempio, se fosse raggiungibile in mezz’ora da Olbia, potrebbe diventare il luogo in cui molti lavoratori olbiesi e le loro famiglie potrebbero decidere di venire ad abitare. D’altronde al momento abbiamo tutte le scuole, anche secondarie, diversi servizi e strutture sportive, che rendono Tempio un posto ideale dove vivere e far crescere i figli. La qualità della vita qui da noi è ottima, la nostra è una città sicura che molte famiglie potrebbero scegliere come luogo dove vivere, senza contare che il costo della vita è più basso ed è ancora possibile acquistare o affittare case a prezzi equi ed accessibili.
Secondo lei Tempio è ancora oggi città guida per l’Alta Gallura, o altre realtà hanno guadagnato maggiore centralità?
Tempio potrebbe ancora avere un ruolo non solo nell’Alta GAllura, ove penso che ancora sia punto di riferimento anche per gli altri Comuni , ma in tutta la Gallura. Bisogna però ripensare alla sua posizione ed al suo ruolo , in sinergia con gli altri Comuni.
Dobbiamo capire che tipo di città vogliamo essere e cosa vogliamo offrire, scoprire la nostra vocazione. Partirei certamente dai servizi che ancora abbiamo e che dobbiamo conservare, dalle scuole e dall’istruzione in primis, e poi valorizzerei le altre risorse che possediamo , come la vicinanza al monte Limbara , che può costituire una grande risorsa turistica, ma ancora oggi non sfruttata e non tutelata a sufficienza. Abbiamo poi tanti altri punti di forza , come l’ambiente, le eccellenze artigianali, artistiche e agroalimentari , Possiamo offrire un tipo di turismo differente, un’alternativa al mare, su cui bisogna iniziare ad investire seriamente e che occorre sviluppare.
Lei è anche segretaria cittadina del Partito Democratico. Che PD cittadino sta disegnando e quali sono le linee di indirizzo per il futuro? Come intende dialogare con i giovani e affrontare il problema della partecipazione politica?
Sono Segretaria del circolo cittadino da un anno e mezzo circa , e mi sono ripromessa, insieme al mio direttivo, di rinnovare un po’ il partito locale , non nelle persone , ovviamente, ma nel “metodo” . Per esempio , abbiamo stabilito che avremmo periodicamente organizzato eventi, anche di carattere convegnistico, per favorire la partecipazione dei cittadini e degli elettori e per creare occasioni di dialogo e confronto con loro. Un paio di convegni sono stati già fatti, ma per i partiti oggi non è facile avviare queste attività perché c’è molta diffidenza e scarsa fiducia nella politica e nei politici. Si ha difficoltà non solo a far partecipare la gente agli eventi ma anche a reperire figure professionali che fungano da relatori. Stiamo cercando di riconquistare la fiducia persa da parte degli elettori e dei cittadini, ma soprattutto stiamo cercando di riavvicinare e coinvolgere i ragazzi. Cerco di partecipare a loro eventi e manifestazioni quando posso, per comprenderne il modo di pensare e gli argomenti che sono più importanti e rilevanti per loro, come per esempio il clima e le energie rinnovabili , la tutela dei diritti LGTBQ+. Sono molto ottimista sul fatto che si possa coinvolgerli nella nostra politica locale. Vorremmo venisse costituita la sezione dei Giovani democratici e siamo a disposizione per supportare eventuali ragazzi coraggiosi che volessero avviare un tale progetto.
Sembra prendere sempre più piede, tra i banchi della maggioranza, l’idea di un Addis Bis. Politicamente, pur non entrando nel merito delle scelte della compagine avversaria, come vede tale ipotesi per il futuro della città?
Non positiva. Significherebbe stasi. D’altronde come ho già detto sono circa 9 anni che Tempio viene amministrata dalle stesse persone e non c’è stato alcun miglioramento della situazione politica, sociale ed economica tempiese, anzi…. Se vogliamo cercare di uscire da questo decadimento ed avere uno sguardo nuovo, una visione più ampia ed approcciarci ad una politica più fresca e lungimirante , c’è bisogno di iniziare a cambiare la classe dirigente e gli amministratori locali.
Nel calcio non lasciano finire all’allenatore neanche una stagione se non ottiene risultati , perché nell’amministrazione di un Ente non possiamo cambiare gli amministratori che non hanno portato miglioramenti ? È forse ora di cambiare allenatore !
Quali dovrebbero essere, secondo lei, le priorità per Tempio oggi, se fosse al governo della città? Come intende coniugare queste priorità con le difficoltà finanziarie dell’ente?
Le difficoltà finanziarie dell’Ente sono sempre un alibi per chi sta governando e non ottiene buoni risultati. E non penso che la causa principale della situazione di Tempio e del suo mancato sviluppo economico, sociale e demografico sia il bilancio . Penso invece che sia sempre quella poca lungimiranza ed ambizione che sta caratterizzando il modo di amministrare di questa attuale Giunta. Proprio questi ultimi anni con i Pnrr ed i vari finanziamenti europei questa Giunta ha potuto godere di risorse economiche come mai prima d’ora …. Il problema è come si è deciso di utilizzarle … per esempio costruendo piste ciclabili inutilizzabili o pericolose , in zone inadeguate !
La priorità, poi, è la realizzazione di strade nuove che ci colleghino ad Olbia ed a Sassari. Senza il miglioramento della viabilità non si cambierà niente . Poi potremmo pensare di investire nel turismo del Limbara , enogastronomico, culturale , nonché pensare ad una Tempio come polo di istruzione e formazione. Magari favorendo anche qui la mobilità degli studenti e la loro accoglienza .
Il settore turistico è spesso citato come motore per il rilancio della città e dell’Alta Gallura. Quali sono, secondo lei, le politiche concrete che Tempio dovrebbe adottare per diventare una meta turistica di rilievo?
Ho risposto anche prima. Abbiamo grandi risorse, come il Limbara, l’ambiente, una grande storia dell’artigianato e varie risorse agroalimentari . Si tratta di investire su questi aspetti e nel contempo offrire servizi. Non possiamo far entrare Tempio nel circuito de I Borghi più belli d’Italia e poi non garantire ai turisti in visita la domenica alcun servizio. Occorre incentivare gli esercenti ad aprire le attività la domenica , magari prevedendo agevolazioni sulla Tari o il suolo pubblico.
Come giudica l’operato dell’amministrazione comunale rispetto alle problematiche legate alla sanità e alle infrastrutture viarie, che sono due dei temi centrali nel dibattito cittadino?
Per quanto riguarda la sanità abbiamo sempre accusato la Giunta comunale di un atteggiamento troppo tiepido nei confronti della precedente Giunta regionale , nel far valere le istanze di questo territorio a tutela del servizio sanitario e dell’ospedale. Non è competenza del Sindaco o della Giunta comunale la sanità ed il servizio sanitario, ma l’amministrazione comunale deve sollecitare in ogni sede, in ogni occasione ed in continuazione l’intervento della Regione a garanzia del proprio territorio, vigilando sul suo operato. La cosa più grave è che ormai è tardi per recuperare e per cercare di salvare quello che ormai è andato perso. I servizi soppressi non verranno ripristinati e qui si è fatto veramente troppo poco per cercare di conservare quello che c’era e che funzionava. Inoltre ci sono comuni ed ospedali , come quello di Ozieri, che non hanno subito alcun taglio e questo significa solo che ci sono politici che hanno un peso diverso in Regione e che riescono ad ottenere quello che qui i nostri amministratori non hanno ottenuto.
Per le infrastrutture stessa cosa. Non se ne parla mai e non si è ottenuto nulla .
Tutto questo nonostante fino a pochi mesi fa in Regione ci fosse un assessore tempiese , molto vicino all’attuale Sindaco ed alla Giunta .
In che modo il gruppo di opposizione “Tempio Cambia” sta cercando di coinvolgere maggiormente i cittadini nelle decisioni che riguardano il futuro della città?
Il gruppo Tempio Cambia è un gruppo di minoranza e poco può fare per il coinvolgimento dei cittadini nelle decisioni per la città, che vengono prese dalla maggioranza. Tuttavia, per quanto ci compete, cerchiamo di informarli , soprattutto a mezzo social, di quanto avviene in consiglio e , quando ritenuto opportuno, abbiamo cercato di far convocare i consigli comunali in forma aperta quando all’odg c’erano argomenti di maggior interesse pubblico, come quelli sulla sanità, la speculazione energetica, il tribunale, le antenne di telefonia. Questo perché penso che dalla comunicazione e dalla trasparenza non possa prescindersi per ben amministrare la cosa pubblica proprio in virtù del fatto che non si sta amministrando il proprio condominio, ma la propria città , e le scelte assunte in consiglio ed in Giunta riguardano tutti i cittadini !
La crisi economica e la fuga dei giovani sono fenomeni che stanno colpendo molte città italiane. Quali strategie adotterebbe il suo gruppo per frenare l’emorragia di talenti e rilanciare l’occupazione a Tempio?
Il problema è certamente di carattere nazionale ed il governo italiano sta studiando da tempo strategie per fermare la fuga di talenti. Tra queste le agevolazioni fiscali o gli incentivi all’acquisto di abitazioni . Certamente l’unico modo qui per attrarre giovani o evitare che vadano via è creare occupazione . Per fare questo però occorrono strategie a lungo termine ed ingenti investimenti , nei settori di cui abbiamo parlato anche prima, ossia nel turismo e nei servizi da conservare e rafforzare .
Inoltre bisognerebbe educarci ad amare le nostre città, creare dei legami con la nostra terra , imparare ad apprezzare realmente il posto in cui viviamo e farlo percepire ai nostri figli come una risorsa da sfruttare. In alcune zone della Sardegna i giovani costituiscono cooperative per fornire servizi turistici e per gestire e tutelare beni archeologici, musei etc. (esempio Barumini ), rimangono nei loro paesi e lavorano con le risorse più importanti che hanno nel loro territorio. Ebbene anche noi dovremmo iniziare a individuare settori strategici in cui i giovani potrebbero investire , anche creando aziende o cooperative in cui prestare la loro attività .
Potrebbe essere un inizio.
(G.M.)
