Crisi idrica in peggioramento, bacini scendono al 41%, situazione critica a Posada e Sulcis

DiRedazione

07/10/2024

La situazione idrica in Sardegna continua a peggiorare. A settembre, i bacini hanno perso il 3% della loro capacità, passando dal 44% di fine agosto al 41% attuale (a luglio era del 50,2%), secondo l’Autorità di Bacino della Regione Sardegna. In termini assoluti, si è scesi da 805 a 745 milioni di metri cubi di acqua disponibili, su un totale di 1,8 miliardi di volume invasabile. L’indicatore di stato segnala una condizione di “pericolo” con un valore di 0.23. La situazione più grave riguarda la diga di Maccheronis a Posada, con solo il 7% di acqua residua. Anche in Baronia, Bassa Gallura e Sulcis Iglesiente i livelli sono critici: rispettivamente al 27% nel sud Sardegna e intorno al 20% nel Sulcis. Il Consorzio di bonifica della Sardegna centrale ha avviato un piano di emergenza per portare acqua potabile tramite un sistema provvisorio. Le uniche dighe in condizioni migliori sono quelle del Liscia in Gallura, al 55%, e del Tirso, al 64%.

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