Lingua blu, nuovi focolai in Gallura (sierotipo 8) e Sulcis (sierotipo 3)

DiRedazione

04/08/2024

Come ogni estate, la febbre catarrale degli ovini, nota come lingua blu, è tornata a colpire la Sardegna, mettendo in difficoltà le aziende agricole dell’isola. Confagricoltura ha segnalato quindici focolai di infezione, distinti tra la Gallura, afflitta dal sierotipo 8, e il Sulcis, dove predomina il sierotipo 3. L’epidemia, favorita dalle alte temperature e dalla diffusione dei culicoidi, piccoli insetti vettori della malattia, minaccia di espandersi ulteriormente, anche a causa di un avvio tardivo delle vaccinazioni, avvenuto solo due mesi fa.

La sanità animale regionale è in stato di allerta. Durante una riunione a Sassari, è emerso che i focolai di quest’anno sono iniziati con un mese di anticipo rispetto al 2023, e che attualmente i vaccini per i bovini, portatori della malattia, non sono ancora disponibili. Stefano Taras, presidente di Confagricoltura Sassari Olbia-Tempio, ha criticato la mancanza di programmazione delle istituzioni e ha fatto appello agli allevatori affinché seguano le buone pratiche di biosicurezza. Tra queste, l’uso corretto di insetto-repellenti e la riduzione delle pozze d’acqua, per limitare la proliferazione degli insetti.

Taras ha inoltre sollecitato i veterinari delle Asl ad accelerare le vaccinazioni per garantire una maggiore copertura sanitaria e un controllo virologico efficace. La situazione richiede interventi tempestivi per contenere i contagi e proteggere l’economia agricola dell’isola.

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