In Sardegna, l’età media dei treni è attualmente di circa 7 anni, rendendola una delle più basse in Italia. Questo dato emerge come indicatore del rinnovamento della flotta ferroviaria regionale, con un impatto significativo sulla qualità del servizio offerto ai passeggeri. Dal 2017 al 2024, si è registrato un notevole miglioramento nella puntualità dei treni, che è salita dal 90% al 97,5%, e
Ieri 14 Giugno, a Cagliari, si è celebrato un altro momento chiave in questa fase di modernizzazione: la consegna dell’ultimo treno ibrido della serie Blues. Questo treno non solo rappresenta l’avanguardia tecnologica nel settore ferroviario, ma segna anche il completamento della flotta di Trenitalia sull’isola, promettendo un servizio più efficiente.
Nonostante questi progressi, la rete ferroviaria sarda continua a mostrare alcune criticità , soprattutto in termini di tempi di percorrenza, che ancora la pongono in una posizione di svantaggio rispetto al resto dell’Italia. La sfida sarà sicuramente quella di creare anche un’infrastruttura che permetta di ridurre i tempi di viaggio, essenziali per un servizio veramente completo.
Questi sforzi di miglioramento riflettono comunque l’importanza di investire in tecnologie avanzate e soluzioni sostenibili per il trasporto pubblico, essenziali per un futuro più verde e interconnesso.
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