Sassari, Astrale: omaggio a Ginnetto Ruzzetta maestro della musica popolare sassarese

DiRedazione

13/05/2024

Ultimo appuntamento per la rassegna “Astrale” dedicata a danza, musica, teatro e videoarte e organizzata dal gruppo musicale Bertas e dalla compagnia teatrale la Botte e il Cilindro. Nata nel 2022 “Astrale” ha riscosso anche in questa edizione un ottimo riscontro valorizzando i talenti locali provenienti dai diversi ambiti artistici.

Giovedì 16 maggio alle 21 a salire sul palco dell’Astra per il gran finale sarà il cantautore sassarese Giuliano Rassu che accompagnato, fra gli altri, anche dall’Orchestra d’Archi del Liceo Musicale Azuni diretta dal Maestro Davide Soddu presenterà il progetto “Oggi e Allora”. L’operazione artistica nasce come necessità e desiderio di Rassu di adempiere a una promessa: rileggere e riproporre il repertorio dello zio Ginetto Ruzzetta considerato il Maestro della musica popolare sassarese.

Giuliano Rassu si è imposto al Festival della Sardegna, a Castrocaro e al Festival del Garda ed è arrivato secondo, dopo Marco Mengoni, nell’edizione del 2009 di X Factor.

Nella sua vita e nella sua carriera Rassu ha sempre tenuto vivo il ricordo dello zio che raccontava in musica la Sassari di una volta. Da questo background nasce “Oggi e allora”, nel quale Rassu reinterpreta, anche con nuovi arrangiamenti, i pezzi più conosciuti di Ginetto Ruzzetta. “Mio zio è stato il perno fondamentale nella mia vita, – dice Rassu – insieme a mia nonna, sua sorella. E’ stata lei che ha sempre desiderato che io proseguissi i miei studi musicali e mi ha sempre sostenuto, e fu proprio su suo consiglio che realizzai il primo arrangiamento di un brano di zio in versione reggae, ma inizialmente non ebbi il coraggio di farglielo ascoltare. Mia nonna e mio padre però insistettero dicendo che lui avrebbe apprezzato molto e avevano ragione perché non solo zio si commosse per il mio lavoro ma decise di regalarmi la parte più preziosa del suo archivio: le bobine con le registrazioni originali dei brani e anche gli appunti sulla genesi dei testi e della musica. Mi disse chiaramente che sperava con questo dono di darmi gli strumenti utili per portare avanti una tradizione preziosa perché il suo sogno era tenere viva la poesia contenuta nella musica sassarese”.

La musica popolare testimonia, spesso con più forza di altre espressioni artistiche, il tempo in cui vive o è vissuta. Ne è chiave di lettura e rappresentazione esemplare. “Mio zio ha saputo far riflettere -prosegue Rassu- con la sua voce di cantastorie, la sua musica e la poesia dei testi sulle cose semplici d’una vita semplice, povera, densa di umanità”. Nei nuovi arrangiamenti che propone Rassu i brani di Ruzzetta fanno il giro del mondo e dei generi musicali, incontrando la musica classica, il jazz, il rhythm and blues, la musica cubana, la musica bandistica. Il racconto musicale proporrà una selezione dei brani della tradizione folk sassarese firmati da Ruzzetta tra cui Li CandareriArrastha Zunia’ o Lu divorziu.“Questo progetto nasce anche nella speranza – conclude Rassu – di sensibilizzare l’amministrazione comunale affinché dedichi una via a Ginetto Ruzzetta, scomparso nel 2012. È stato un nobilissimo cantore di una Sassari del popolo, tratteggiata attraverso personaggi e storie raccontate con animo sincero e uno sguardo amorevole, poetico, originale, autentico”. Oltre all’Orchestra d’Archi del Liceo Musicale Azuni accompagneranno Giuliano Rassu sul palco: Fabrizio Murgia (Batteria), Fabrizio Leoni (Basso e Contrabbasso), Fabio Carta (Pianoforte e Hammond), Luca Lanza (Sax e Flauto Traverso), Salvatore Moracini (Trombone), Emanuele Dau (Tromba), Luca Chessa (Sax).