Consiglio Comunale di Tempio, il caos delle opposizioni.

DiRedazione

10/05/2024

Il Consiglio Comunale di Tempio Pausania sta attraversando, tra i banchi dell’opposizione, un periodo che molti cittadini definiscono di caos a seguito della formazione di nuovi gruppi consiliari quanti sono i consiglieri di opposizione. Questi cambiamenti sono stati innescati dall’ultima fuoriuscita di Nicola Comerci da Tempio Cambia (delle quali è stato leader e candidato Sindaco sino alle recenti Elezioni Regionali) e dalle dimissioni di Nicola Tondini (dopo un lungo periodo di assenza e dopo aver comunque abbandonato “Tempio Cambia”) , al quale subentrerà sino alle elezioni di Ottobre 2025 molto probabilmente Mario Addis, quota PD, non eletto nelle ultime elezioni ma primo in successione dei non eletti. Il subentro di Addis, esponente del Partito Democratico, solleva nuove domande su quale sarà il suo orientamento politico all’interno del Consiglio: se rimarrà fedele al progetto di Tempio Cambia con Marina Tamponi (anch’essa del PD, ma fedele al mandato elettorale di “Tempio Cambia”) o se creerà un gruppo autonomo per rappresentare il simbolo del PD in Consiglio. Sempre ammesso che questa della formazione dei nuovi gruppi sia la strada che la nuova segretaria comunale appena giunta in città deciderà di confermare di far percorrere, perché tra interpretazioni dello statuto, applicazioni del regolamento spesso – a dire della stessa – tra loro contradditori, richieste dei consiglieri di minoranza, legge nazionale, orientamento del Ministero degli interni e giurisprudenza, pochi in città si vorrebbero sedere nella sua poltrona per trovare il bandolo della matassa.

Marina Tamponi, consigliera rimasta in Tempio Cambia, ha evidenziato le problematiche insite nelle norme comunali che regolano la formazione dei gruppi consiliari. Secondo Tamponi, “lo Statuto e il Regolamento comunali sono scritti in modo ambiguo e contengono norme contraddittorie, lasciando spazio a interpretazioni divergenti”. Ha espresso “disaccordo con l’interpretazione che consente al candidato sindaco non eletto di formare un gruppo autonomo durante il mandato, poiché un comma successivo richiede un minimo di tre consiglieri per formare un nuovo gruppo”.

Nel frattempo, Nicola Comerci ha deciso di creare un nuovo gruppo chiamato “Alleanza Verdi e Sinistra per Tempio”, in accordo – secondo la sua interpretazione – con l’articolo 6 del Regolamento comunale e l’articolo 28 dello Statuto. Ha pertanto richiesto di proseguire la sua presenza nelle commissioni “Bilancio, programmazione e sviluppo economico”, “Servizi culturali, turismo, sport e tempo libero” e “Controllo e garanzia”, in conformità con l’articolo 11, comma 3, del Regolamento comunale. Comerci sostiene che questa mossa rappresenta una scelta politica precisa per rafforzare la presenza del terzo partito per numero di voti nel Consiglio regionale e nel Parlamento. In Consiglio Comunale si è votata, comunque, la presa d’atto della modifica dei componenti dei gruppi, di cui alla richiesta di Comerci.

In parallelo, questa situazione si aggiunge a quella di Alessandro Cordella già confluito al gruppo misto, lasciando il gruppo originario di Alessandra Amic, ex candidata sindaco con Alternativa Popolare, che ora è l’unico membro del suo gruppo.

La situazione attuale appare complessa, e vede di fatto quattro gruppi di minoranza (in attesa delle decisioni del nuovo entrante al posto del dimissionario Tondini), che nel corso dell’ultimo Consiglio Comunale ha sollevato la questione della rappresentanza nelle commissioni. Tamponi sottolinea che consentire la formazione di così tanti gruppi rischia di duplicare il consiglio, ma sostiene che ogni gruppo abbia il diritto di essere rappresentato nelle commissioni proporzionalmente al numero dei suoi membri. Comerci ha evidenziato di non avere nulla in contrario nell’inserimento di Tamponi nei gruppi dei quali egli fa parte.

Intanto la maggioranza osserva, senza entrare nel merito della questione, il nervosismo delle opposizioni; ma da tale situazione potrebbe trarre addirittura vantaggio proprio in vista delle prossime elezioni comunali delle quali, in città, si inizia già a parlare più o meno velatamente.

A proposito di elezioni, a Tempio saranno presumibilmente nell’Ottobre 2025. Sembrerebbe difficile, e costituzionalmente inammissibile, sia l’anticipo a Maggio 2025 che il posticipo a Maggio 2026 al fine di riallineare le elezioni alla primavera (come prospettato da alcuni), modifica che venne fatta solo a seguito di un DPCM in emergenza sanitaria, dilagava infatti il COVID quando le elezioni si spostarono all’autunno. Il risiko delle alleanze, l’ambizione di alcuni, le promesse disattese di altri che potrebbero innescare improvvisi colpi di scena di cui si inizia a parlare, potrebbero disegnare un quadro ancora più complesso nei prossimi mesi.

G.D.

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