Sperimentato a Tempio, il “Domino” sarà “esportato” a Olbia, La Maddalena e Arzachena

DiRedazione Web A

18/04/2024

Trasferiti e integrati nella struttura del Paolo Dettori, i servizi del Consultorio Familiare; Il “Percorso Domino” ora è stato completatato. Percorso che mette al centro l’utenza – ricorda il direttore del Dipartimento Donne e Minori, Giangavino Peppi. “La fase di sperimentazione ha portato in dote numeri positivi: in sei mesi abbiamo fornito assistenza a 1022 utenti, 86% donne e 14% minori. Il percorso sarà istituito a breve anche negli ospedali di Olbia e La Maddalena e in quelle Case di Comunità strategiche per coprire il servizio nell’alta Gallura e nel territorio costiero. L’obiettivo – prosegue il direttore Peppi – è la presa in carico del paziente a trecentossessanta gradi, grazie alla rete fra operatori di diverse strutture sanitarie, Unità Operative e il confronto diretto con gli operatori dei Consultori Familiari”.

Il piano di riorganizzazione dei Consultori prevede la presenza di questi ultimi nei tre ospedali della Asl Gallura (Olbia, Tempio e La Maddalena). Il servizio sarà garantito nella sede di Arzachena, che coprirà anche il territorio di Santa Teresa Gallura. Le aree di San Teodoro, Buddusò e Berchidda continueranno a fare riferimento a Olbia, quelle di Trinità d’Agultu e Vignola a Tempio Pausania. Il servizio di sportello del Percorso Domino di Tempio Pausania è ospitato negli ambulatori di Ginecologia e Pediatria. Dopo la prima visita gli operatori sanitari prendono in carico l’utente, gestendo i suoi bisogni e preoccupandosi di agevolare il più possibile l’accesso ai servizi sanitari del territorio. Non occorre passare tramite il Centro Unico di Prenotazione. Gli operatori si occupano anche della parte burocratica.

“La peculiarità di questo servizio è quella di garantire un accesso diretto alle cure e ai bisogni della popolazione senza intermediari – conclude Giangavino Peppi – un obiettivo che possiamo raggiungere grazie alla collaborazione e all’interazione tra i nostri operatori sanitari”.

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