Per i 40 anni dell’AIDO convegno all’Ama, il 15 aprile.
Don Carlo Gnocchi, nel 1956, primo donatore di cornea in Italia, donando “la vista” a due bambini ciechi, prodigandosi a favore dei bambini mutilati dalle bombe della seconda guerra mondiale. La posizione della Chiesa sulla donazione di organi è nota ma sarà oggetto di approfondimento; e quella dell’Islam?
È questo uno degli argomenti che saranno trattati nel convegno che si svolgerà all’Ama Auditorium multidisciplinare di Arzachena, dal titolo “AIDO, il perché di una presenza”, da Don Santino Cimino, responsabile per la pastorale sanitaria della Diocesi di Tempio-Ampurias, e dall’Iman della comunità musulmana di Olbia, Hamadi Maalaoui.
Dopo il saluto delle autorità, la scaletta del convegno prevede l’intervento del professor Gerardo De Luca, presidente AIDO di Olbia, che parlerà del ruolo dell’Associazione nella formazione dei giovani e della collaborazione con l’istituzione scolastica; il dottor Franco Pala, presidente dell’associazione Medici Cattolici della Diocesi di Tempio-Ampurias e membro del consiglio nazionale AMCI, coordinatore del convegno, tratterà l’argomento del prelievo degli organi. La coordinatrice per i trapianti dell’Asl in Gallura, dottoressa Fabienne Fonnesu, farà invece il punto della situazione delle donazioni.
Il convegno di Arzachena, organizzato dal delegato alla Pubblica Istruzione, Michele Occhioni, è aperto a tutti ma in particolare agli studenti delle scuole secondarie di II grado di Arzachena, per sensibilizzarli alla donazione.
