Maggiore consapevolezza su diverse patologie, disagi e sulla loro prevenzione. È questo l’obiettivo del convegno promosso dal Comune di Arzachena.
Il titolo è: “Nomofobia, la piaga del XXI secolo” ed è organizzato dal dott. Pietro Satta, promosso dall’assessore ai Servizi Sociali e Protezione Civile, Alessandro Careddu, con relatore l’avv. Gianfranco Amato, presidente Giuristi per la vita e direttore C.T.S. Osservatorio per le famiglie della Regione Sicilia. L’incontro, aperto a tutti, è dedicato in particolare agli studenti dell’Ipsar – Istituto Professionale Costa Smeralda e del Liceo Scientifico Falcone e Borsellino. L’appuntamento è per domani, martedì 9 aprile, alle 10:30, all’Ama Auditorium Multidisciplinare.
“La Nomofobia, ovvero la paura di rimanere sconnessi dal proprio smartphone, oggi è presente in gran parte della popolazione”, spiega il dottor Pietro Satta, organizzatore del convegno. “La cosa più grave è che a esserne colpiti sono i giovanissimi. I sintomi sono molto simili a quelli relativi ad altre fobie specifiche, a disturbi di ansia e a segnali tipici delle dipendenze. L’evento pone l’accento sulla gravità delle ripercussioni a livello sociale che il fenomeno sta assumendo, per questo abbiamo voluto coinvolgere gli istituti superiori di Arzachena e le loro famiglie”.
Per Alessandro Careddu, assessore ai Servizi sociali e Protezione Civile, i ragazzi “devono prendere coscienza dei rischi legati alla dipendenza da smartphone, senza per questo demonizzare la tecnologia. Il convegno è parte di un programma curato insieme al Settore Servizi Sociali comunale con cui promuoviamo la salute e il benessere dei cittadini”.
