Il Parco nazionale di La Maddalena senza presidente; preoccupazioni e critiche

DiRedazione Web A

07/04/2024

Anche Fabio Lai, sindaco di La Maddalena, è preoccupato per la situazione del Parco Nazionale, da quest’estate privo di presidente.

Scaduto il mandato di Fabrizio Fonnesu, che lo ha guidato per cinque anni, e del direttivo, è già trascorso parecchio tempo senza che a Roma-Ministero dell’Ambiente, siano state firmate le nuove nomine. Il problema era stato sollevato qualche giorno fa dal segretario del circolo Pd maddalenino, Antonello Naseddu e dall’ex assessore comunale, ex membro del consiglio direttivo e candidato a marzo scorso nella lista Progetto Sardegna di Renato Soru.

“Più che la questione di carattere squisitamente politica mi preoccupa seriamente l’aspetto tecnico di questa fase di stallo”, afferma il sindaco, Fabio Lai. “Mi esprimo in qualità di Presidente della Comunità del Parco; ad oggi l’ente si è trovato nell’impossibilità di adottare il PIAO – che assorbe e integra, tra gli altri, il Piano dei fabbisogni di personale, Piano delle azioni concrete, il Piano della Performance, piano triennale per la prevenzione della Corruzione e della trasparenza entro i termini previsti dalla normativa vigente in materia, il 31 gennaio, con la possibilità di subire le conseguenti sanzioni previste. Insieme al Direttore Giulio Plastina abbiamo segnalato formalmente, più volte, queste criticità”.

Mauro Bittu aveva osservato che “mai si era visto in tanti anni (fin dalla sua istituzione!)  che l’Ente rimanesse senza organo di indirizzo e controllo. Anche quando la politica e le istituzioni non trovavano accordo sul nome del Presidente, il Ministero dell’Ambiente nominava, quantomeno, un Commissario per gestire le fasi transitorie. Le responsabilità – ad oggi – non possono che ricadere sul governo di centrodestra che in sette mesi non ha trovato un’intesa politica, con la giunta regionale uscente targata Solinas, per affidare la guida dell’Ente”.

Il segretario Pd locale, Naseddu, dopo aver rilevato la criticità della mancata nomina dell’organo politico, aveva informato che il circolo che presiede “si sta attivando con i propri rappresentanti in Parlamento affinché sollecitino il Ministro Pichetto Fratin a un’azione immediata. Siamo altresì certi – aveva aggiunto – che la Giunta guidata dalla neo Presidente Alessandra Todde sappia avviare, non appena insediata, un dialogo per la definizione di un nome condiviso. Il nostro auspicio a questo proposito è che il futuro presidente del Parco Nazionale sia una figura esperta in temi ambientali e pianificatori e al tempo stesso dotata di spiccate doti manageriali, necessarie per ricoprire quel ruolo”. Per questo motivo – proseguiva Naseddu – sarà importante individuare una figura che sappia garantire imparzialità e che sia in grado di dialogare con il Sindaco e con la Giunta senza alcun tipo di connessione con essa, allo scopo di favorire un’azione, seppur dialogante, indipendente nei confronti della politica locale, nel rispetto delle diverse prerogative che la legge 394 del 1991 conferisce alla figura del presidente di parco nazionale”.

Anche Giulio Plastina, direttore del Parco nazionale, ha espresso preoccupazione per la situazione venutasi a creare, particolarmente per la mancata finora approvazione del bilancio e per le sue conseguenze sulle attività dell’ente. Pur tuttavia ha dichiarato che il Parco non si trova “allo sbando”, e che “la macchina amministrativa sta andando avanti”. Sia lui che gli altri dipendenti continuano a svolgere il loro ruolo e il loro lavoro, portando avanti e realizzando la programmazione definita dal precedente consiglio direttivo, e questo anche in vista dell’imminente stagione turistica.

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