Costantino Nivola, un debutto postumo alla Biennale di Venezia


Per la prima volta, le creazioni di Costantino Nivola saranno in mostra alla Biennale di Venezia, prevista dal 20 aprile al 24 novembre. Nonostante il suo riconoscimento internazionale come scultore nell’ambito dell’architettura, Nivola non ha mai partecipato alla prestigiosa Esposizione internazionale d’Arte durante la sua vita. Infatti, nel 1947, nonostante la proposta del critico Ludovico Ragghianti, Nivola si sentì inadeguato a partecipare, data la sua immersione negli esperimenti modernisti dell’epoca. La sua assenza persistette, mantenendolo lontano da questo palcoscenico dell’arte contemporanea. Oggi, oltre un quarto di secolo dopo la sua scomparsa, la Biennale lo accoglie grazie all’iniziativa di Adriano Pedrosa, curatore della 60ma edizione, inserendolo nella mostra principale “Stranieri ovunque / Foreigners everywhere”, incentrata sull’alienazione e la diaspora. Nivola viene celebrato in una sezione che esplora la diaspora degli artisti italiani, con un rilievo preparatorio per l’Olivetti Showroom di New York, evidenziando la sua innovativa tecnica del sandcasting. La mostra include anche Bona de Mandiargues, artista surrealista italo-francese, che condivide la sezione con Nivola, esponendo la sua opera “Toro nuziale” del 1958. Entrambi gli artisti rappresentano ponti culturali significativi tra Italia e Francia, e la loro presenza alla Biennale sottolinea temi di migrazione, esilio, e l’esplorazione materica nell’arte.

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Redazione Teleregione Live - Sardegna

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