La Maddalena. Un restauro per dare nuova vita, al Forte Carlo Felice

Mercoledì 24 gennaio sarà presentato, presso la Scuola sottufficiali della Marina Militare di La Maddalena, il restauro del Forte Carlo Felice. Il Ministero della Cultura ha individuato il tema dei beni abbandonati come strategico a livello nazionale già nel 2019 e il Forte Carlo Felice, a La Maddalena, rientra negli obiettivi in quanto attualmente privo di uso. Per il complesso, che è nell’area della Scuola della Marina Militare, si intravedono delle potenzialità “ai fini della fruizione”, con “una reale aspettativa e possibilità di cicli di manutenzione”.

L’intervento – uno dei 5 finanziati a livello nazionale nel 2022 – prevede un importo complessivo di 660.078 euro nel quale il Ministero della Cultura concorre per 645.078 euro e il Ministero della Difesa per 15mila. I lavori sono già stati consegnati.

Il Forte Carlo Felice fu realizzato nel 1808 e venne edificato a protezione del canale che separa le isole di Maddalena e Caprera, della rada di Porto Camicia e del canale tra Maddalena l’isola di Santo Stefano. All’epoca il Nord Sardegna era minacciato dai barbareschi e dalla Francia, che nel 1793, con Napoleone, aveva invano cercato di conquistarlo. Superata la funzione difensiva, il forte fu utilizzato come carcere e nel 1864 venduto a privati. Venne riacquisito, a fine Ottocento, dallo Stato. Durante la seconda guerra mondiale ebbe un ruolo strategico e fu adeguato architettonicamente e dotato di armamenti. Tornò ad essere poi nuovamente residenza, dal 1977 al 1983. Infine, tra il 1995 e il 1998, venne attuato un restauro di liberazione, per riportarlo alla prima conformazione.

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