Olbia, una notte con molti interventi dei Vigili del Fuoco

DiRedazione

15/01/2024

Ancora una volta Olbia finisce al centro della cronaca per attentati incendiari. Sono tre quelli che si sono verificati nella notte, in pieno centro urbano. In meno di un’ora, tra le 23 e mezzanotte di domenica 14 gennaio,  cinque macchine sono state distrutte dalle fiamme. Sulla natura dolosa degli incendi e sul potenziale collegamento indagano i carabinieri di Olbia che mantengono il più stretto riserbo sull’accaduto. La cronaca di quanto accaduto inizia alle 23 in via del Melograno: ad andare distrutte due vetture parcheggiate nel posto auto interno del palazzo. Le fiamme sono state subito spente grazie all’intervento dei vigili del fuoco, ma sulla facciata restano ben visibili le tracce di quanto successo. Poi ancora in via Mosca e infine in via Belgrado: vittima di quello che potrebbe essere un attentato, Francesco Gambella, oggi imprenditore balneare ma conosciuto in città per l’attività di volontariato in Amref. Attorno a mezzanotte è stato il figlio di Gambella ad accorgersi di quello che stava succedendo proprio davanti al portone della villetta al civico 48. In pochi istanti le fiamme hanno disintegrato il pick up e il suv del segretario regionale Itb Sardegna che non sa spiegarsi quanto subito, né ricollegare i fatti alla sua attività sindacale. Nella notte di Capodanno un altro imprenditore del settore era stato vittima di un raid incendiario. Saranno le indagini a chiarire se vi sia un collegamento tra i fatti di cronaca e, in particolare, se quanto successo nella notte a Olbia possa avere la stessa matrice dolosa. È proprio questa – al momento – una delle ipotesi al vaglio degli inquirenti, confermano dal reparto operativo dei carabinieri. Intanto, resta lo sconforto di chi non si sente sicuro a casa propria: “Se è successo a me – dichiara Gambella – può succedere a chiunque. Non ho mai fatto del male a nessuno, ma è difficile sentirsi al sicuro quando ti accadono queste cose”.

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