Capodanno in Sardegna, grandi investimenti ma pochi turisti. Sarà un “turismo di prossimità”

Durante le festività di fine anno, la Sardegna riceverà turisti principalmente locali, con un focus particolare sugli eventi musicali di Capodanno. Mentre nomi di spicco della scena musicale italiana si esibiscono in diverse città sarde, la regione non attira turisti provenienti dalla penisola o dall’estero.

Concerti di Capodanno: I concerti di Capodanno con artisti di rilievo come Ligabue ad Alghero, Marco Mengoni a Cagliari, Renga e Nek a Sassari, Mahmood a Castelsardo e Zucchero e Salmo a Olbia sono i principali attrattori per il turismo locale. Tuttavia, l’evento non è sufficiente per attirare turisti provenienti da altre regioni o dall’estero.
Turismo di prossimità: Secondo Gian Mario Pileri, presidente di Fiavet Sardegna, l’affluenza turistica durante il Capodanno è principalmente locale, con pochi visitatori provenienti da fuori. Pileri afferma che molti sardi scelgono di rimanere nell’isola per festeggiare le festività. Le statistiche mostrano un leggero aumento del traffico in partenza dall’aeroporto di Cagliari, con voli diretti verso Istanbul, la Spagna e Malta. Tuttavia, il flusso principale di passeggeri si concentra nei tre aeroporti della regione.
Hotel e alberghi: Già la situazione negli hotel nel periodo natalizio è definita come “insignificante” da Paolo Manca, presidente di Federalberghi Sardegna. Non si registrano aperture straordinarie degli alberghi, e il turismo è principalmente costituito da sardi che scelgono di trascorrere le festività in un determinato albergo.
Manca, all’ansa, dichiara “Il Capodanno in Sardegna – chiarisce Manca – non è una cosa che si programma con largo anticipo e da fuori. Le prenotazioni dall’estero o dal resto della penisola sono pochissime. Stiamo parlando di un Capodanno di prossimità, rivolto prevalentemente ai sardi. Non mi si venga a parlare – attacca poi il numero uno degli albergatori sardi – di attrazione turistica quando si promuovono i concertoni con i big, perché qui si parla di animazione territoriale, non di promozione turistica. Un’animazione territoriale che va a discapito di settori come quello alberghiero”
La Riviera del Corallo, con nomi come Guè, Noiz, Anna e Ligabue, ha attirato un numero considerevole di turisti e ha registrato il tutto esaurito negli hotel cittadini, con un soggiorno minimo di due notti.

In sintesi, le festività in Sardegna vedono principalmente un turismo di prossimità, con i concerti di Capodanno come principale attrazione. Mancano ancora i numeri per attirare visitatori provenienti da altre regioni o dall’estero, ma alcune località come Alghero hanno avuto più successo nell’attirare turisti grazie a eventi musicali di richiamo.

Redazione

Redazione Teleregione Live - Sardegna

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