Olbia, scuola Diaz, uno spettacolo teatrale per dire no al bullismo e al cyberbullismo

Scuola “A. Diaz” di Olbia

Arte e messaggio sociale. Queste le parole chiave di “Teatrando s’impara” il progetto che si sta realizzando nella scuola secondaria di I° grado n°2 “A. Diaz” di Olbia nel quale alcune studentesse e alcuni studenti delle classi terza sono impegnati nella costruzione di uno spettacolo teatrale sul tema del bullismo e del cyberbullismo. Il tema sociale, scelto dagli stessi studenti, con un approccio partecipativo individua una tematica molto sentita. L’iniziativa, fortemente voluta dalla dirigente Fabiola Martini, si presenta come un percorso di formazione extra didattica finalizzato alla diffusione di un messaggio sociale attraverso il linguaggio del teatro, con l’obiettivo di creare uno spazio di opportunità per gli studenti e le studentesse della scuola, dove poter sperimentare possibilità di crescita e di sviluppo globale anche attraverso il supporto di psicologi specializzati. Sarà l’occasione per sperimentare un lavoro cooperativo pur mantenendo come punto centrale l’elemento del gioco. Il progetto infatti mira anche a sviluppare competenze professionali legate al mondo del teatro non solo dal punto di vista artistico ma anche imprenditoriale, costruendo un vero e proprio laboratorio di educazione al lavoro. Le studentesse e gli studenti conosceranno il mondo del teatro nel suo complesso vivendo in prima persona la preparazione di uno spettacolo dal punto di vista artistico, scenotecnico e scenografico, degli allestimenti, della organizzazione dell’evento, della comunicazione e di tutti gli elementi gestionali che servono per poter vivere l’esperienza di una compagnia teatrale. L’idea che si intende veicolare è che l’arte, in ogni sua forma, può farsi portatrice di un messaggio forte che richiami i valori dell’accoglienza dell’inclusione e della coesione per le comunità. L’obiettivo è quello di uscire dall’ambito strattaemtne scolastico per coinvolgere gli stakeholders locali, per sensibilizzarli sul tema e costruire insieme nuove politiche e strategie di intervento. Il progetto si concluderà con uno spettacolo finale in cui le ragazze e i ragazzi presenteranno il loro lavoro e le riflessioni sul tema proposto. L’iniziativa è finanziata dalla Fondazione di Sardegna ed è stata proposta dal capofila cooperativa sociale Luoghi Comuni in partenariato con l’impresa sociale Fradi, la cooperativa sociale il Sabato, Centro Argino-centro interdiscliplinare di ateneo Studi di Genere dell’Università degli studi di Sassari e l’Unicef Comitato di Sassari.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.