Concluso il 5° summit delle città balneari a Riccione. Arzachena ospiterà il G20s nel 2023

 
 
Il 5° Summit del G20 Spiagge, network delle città balneari di Alghero, Arzachena, Bellaria Igea Marina, Bibbona, Caorle, Castiglione della Pescaia, Cattolica, Cavallino Treporti, Cervia, Chioggia, Comacchio, Forio, Grado, Grosseto, Ischia, Jesolo, Lignano Sabbiadoro, Orbetello, Riccione, Rosolina, San Michele al Tagliamento – Bibione, San Vincenzo, Sorrento, Taormina, Viareggio, Vieste si è concluso nel pomeriggio di oggi a Riccione. Al termine del summit è arrivato l’annuncio del passaggio di consegne tra il sindaco di Riccione, Renata Tosi, e il vicesindaco di Arzachena, Cristina Usai.
 
“Siamo orgogliosi di essere stati scelti per ospitare l’edizione 2023 del G20 delle spiagge delle località balneari che accolgono il maggior numero di presenze turistiche in Italia. Il summit sarà un’occasione fondamentale per dare visibilità alla nostra destinazione e alla Sardegna – dichiara Cristina Usai, vicesindaco e assessore al Turismo -. Il summit del G20 è sempre un’ottima opportunità di confronto con i sindaci degli altri Comuni per discutere delle tematiche che ci accomunano. Ora, l’iniziativa principale che portiamo avanti è quella del disegno di legge per il riconoscimento dello status di città balneare per Arzachena e per le altre località che subiscono gli effetti “a fisarmonica” dei flussi turistici concentrati in pochi mesi l’anno”.
 
All’evento ha partecipato anche il presidente di Federalberghi Sardegna e vicepresidente nazionale, Paolo Manca, a sostegno delle iniziative intraprese dal network. Il summit di quest’anno a Riccione è stato aperto per la prima volta agli esponenti di tutti i 334 comuni balneari italiani. Tra i temi trattati nei panel organizzati il 5 e 6 aprile hanno avuto maggior rilievo quelli legati ad ambiente, sicurezza, sviluppo e innovazione.
 
“Le città balneari hanno delle esigenze specifiche ma anche delle grandi responsabilità – ha detto il Ministro del Turismo Massimo Garavaglia ai sindaci presenti -. Le problematiche dei territori costieri riguardano principalmente il cosiddetto “effetto fisarmonica” che si riflette in maniera esponenziale sulla gestione del personale. Partiamo dalle specificità. È chiaro che qualcosa va fatto, e insieme porteremo avanti quel minimo di flessibilità che è necessaria. Tale flessibilità è fondamentale per dare servizi di qualità. Abbiamo un enorme patrimonio nel nostro Paese ed è nostro dovere farlo crescere”.
 
Il programma del summit appena concluso:

  • incontro dal titolo “Infrastrutture, trasporti, sviluppo urbanistico e nuovi modelli di business: come creare un futuro più sostenibile?” realizzato con la presenza e il contributo del Sottosegretario di Stato per la Transizione Ecologica, Vannia Gava. 
  • convegno nazionale su “Transizione ecologica, innovazione, sicurezza ed economia: definiamo insieme il futuro del turismo balneare”.
  • tavola rotonda con le principali città costiere del Paese “G20s – Il network dei comuni balneari e proposte concrete” con l’intervento del Ministro del Turismo Massimo Garavaglia e il Presidente dell’ENIT (Agenzia Nazionale del Turismo) Giorgio Palmucci.

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