Olbia. Partito il carico con 30 tonnellate di aiuti umanitari verso l’Ucraina.

E’ partito dal piazzale del Delta Center di Olbia il carico di aiuti umanitari a favore della popolazione ucraina, inscatolati e imballati dai volontari, sia olbiesi sia della comunità ucraina, che stanno lavorando gomito a gomito nello spazio che da qualche giorno è divenuto in città il punto principale di raccolta di beni di prima necessità. A coordinare l’Associazione OCI.

Il trasporto è messo a disposizione dall’azienda Lucianu, da Olbia a Piacenza, e finanziato da UNASCA (Unione nazionale autoscuole e studi di consulenza automobilistica), da Piacenza fino alla destinazione. Il viaggio in nave è interamente offerto da una nota compagnia marittima italiana.

Grazie alla grande generosità dei cittadini di tutta la Sardegna, nei cameroni dislocati al piano terra del Delta Center, sono stati stoccati 30 tonnellate di beni tra alimenti per lattanti e bambini piccoli, pasta, pane, scatolame, biscotti, latte, pelati, prodotti per l’igiene e la cura della persona, per la pulizia degli ambienti. E poi ancora medicinali, presìdi medicali, disinfettanti, biberon, ciucci, pannolini per bambini e panni per adulti, e anche  cibo per gli animali domestici.

Olbia e la Sardegna si sono dunque strette intorno alla popolazione ucraina provando a immedesimarsi in lei, con il pensiero a tutte quelle che possono essere le esigenze primarie in emergenza, senza tralasciare nessun aspetto della quotidianità.

Entusiasmo da parte dell’organizzazione, che attraverso l’associazione OCI (Associazione Cittadini Immigrati) fanno sapere di essere “veramente orgogliosi di fare parte di tutti NOI, pezzi piccoli di un grande puzzle, che ha saputo smuovere mezzo mondo per poter dare una mano. Oggi abbiamo pianto tutti…

“Una esperienza umana incredibiledice Gavino Murrighile, proprietario del Denta Center messo a disposizione per l’iniziativa – , con giornate costellate da momenti di speranza e di pianto insieme. Un popolo, quello ucraino, in città che ha lavorato senza sosta e con il cuore sospeso ad un telefono che lì lega alla propria gente” “Olbia, ancora una volta, dimostra una grande umanità che attraversa le coscienze in modo trasversale e abbraccia tutte le categorie. Su tutti, i ragazzi dell’Amsicora, che si sono prodigati senza sosta, rappresentano una immagine positiva e di grande speranza”

Il foto racconto:

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Redazione Teleregione Live - Sardegna

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