“Il leone e la formica”, la guerra raccontata in una favola da una bambina

In questi giorni difficili della guerra in Ucraina spesso ci si chiede come i bambini la vivano, che cosa sentano. E poi quando un’insegnate chiede loro di scrivere una favola lo esplicitano. Come nel caso della studentessa della I H dell’Istituto superiore di I grado “A. Diaz” di Olbia alla quale la docente Michela Melis ha chiesto di inventare una storia.

Un giorno molto tranquillo, un Leone, grande, prepotente e desideroso di potere, decise di riconquistare un vecchio territorio che apparteneva a lui e che pochi anni prima era stato dichiarato indipendente. Il suo presidente era la Formica, piccola e pacifica. Il Leone decise di mandare il suo messaggio in una trasmissione televisiva; tutto il mondo era impaurito, soprattutto il popolo della formica che era minore rispetto al popolo del Leone, e inoltre dipendeva dalle loro risorse. Nessuno poteva credere che ai giorni nostri si potesse scatenare una cosa del genere, anche perché il Leone aveva tanto potere e non si poteva spiegare perché ne volesse ancora e ancora. Gli altri animali di tutto il mondo, manifestavano perché desideravano la pace. Il Leone si arrabbiò molto e decise di bombardare il loro territorio. Gli abitanti, molto spaventati, scapparono, mentre alcuni restavano per combattere. Il presidente chiese aiuto al Gatto, presidente di un territorio molto potente, ma purtroppo non lo aiutò perché era alleato con il leone. La Formica, disperata, non sapeva cosa fare e decise di continuare a combattere. Morirono molti militari, fino a quando il presidente di uno dei territori più forti del mondo, decise di aiutarlo. Era l’Aquila, intelligente e astuta. Inizialmente gli mandò delle risorse come acqua e cibo. Il Leone non capiva perché stava aiutando la Formica e dopo un po’ di giorni, l’Aquila iniziò a fare delle sanzioni per il leone. Gli fece perdere molto, ma lui continuò. Ormai la Formica aveva perso le speranze, fino a quando sentì dei rumori di macchine che entravano nella sua città. Si preoccupò ma poi vide che era l’Aquila con il suo esercito che le disse: “Non ti preoccupare, ora gli facciamo cambiare idea noi”. La Formica scoppiò in lacrime per la felicità e disse: ”Grazie, sono in debito con te”; l’Aquila entrò nel territorio del Leone e sconfisse il popolo del Leone e del Gatto, infine fece arrestare il Leone. La favola ci insegna che l’unione fa la forza e che non bisogna mai attaccare o offendere qualcuno per un capriccio infantile come quello del Leone.

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