Air Italy: sit in centro, a Olbia, dei dipendenti. Il futuro legato ad un emendamento.

Sit-in Air Italy

Una manifestazione silenziosa: bastavano le magliette e altri piccoli simboli per capire che quel gruppo di persone che nel pomeriggio di oggi si è ritrovato nelle vie del centro di Olbia erano i dipendenti di Air Italy. In silenzio hanno percorso le strade della città per lanciare un segnale sulla sempre più difficile situazione che riguarda 1322 lavoratori. La richiesta di proroga della cassa integrazione resta l’unica strada percorribile per evitare il licenziamento di massa dei dipendenti del vettore che un tempo rappresentava l’orgoglio della Sardegna.

Il futuro del personale di terra e di volo di Air Italy è legato ad un emendamento alla Manovra finanziaria, all’attenzione della commissione Bilancio del Senato, che potrebbe garantire una proroga della cassa integrazione di ulteriori dodici mesi. Una norma che però non trova d’accordo l’azienda che in più occasioni si è detta contraria alla proroga della cassa integrazione e intenzionata a procedere con il licenziamento di tutti i lavoratori.

Per la Sardegna si tratta di una delle cause lavorative più importanti di sempre. Nel pomeriggio, con una nota stampa, la Regione Sardegna ha dato notizia del nuovo tavolo interministeriale, svoltosi oggi, a cui hanno partecipato la Regione Sardegna e la Regione Lombardia sulla vertenza Air Italy.
Le Regioni – si legge nella nota – hanno chiesto con forza al Governo di andare oltre gli aspetti tecnici, valutati come del tutto insufficienti, e di lavorare invece per valutare un interessamento da parte della Qatar Airways.
“Occorrono azioni che scongiurino nell’immediato e fino alla fine del 2021 i licenziamenti, che consentano di attivare la cassa integrazione nel 2022 affinché lo Stato abbia il tempo di intraprendere un percorso alternativo”, ha spiegato l’Assessore del Lavoro Alessandra Zedda.
Bocciato l’emendamento che estendeva gli ammortizzatori per i lavoratori di Air Italy, ci si chiede infatti -prosegue la nota – quali siano le iniziative che si intendano porre in essere per non lasciare sole centinaia di famiglie. Le due Regioni, Sardegna e Lombardia, hanno chiesto con la massima urgenza che il Governo si faccia parte attiva in un confronto urgente con la proprietà Qatar Airways per scongiurare il licenziamento dei lavoratori dal 1 gennaio, con l’obiettivo di arrivare a una soluzione diversa e strutturale per il 2022, anno in cui si dovrà intervenire sul trasporto aereo, anche per le influenze negative che ha contratto il settore a causa del Covid-19.
Gli assessori Zedda, e Rizzoli per Lombardi, attendo una risposta politica che sperano possa arrivare nel più breve tempo possibile.

Stefania Costa

Stefania Costa, giornalista professionista

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