“N. De Grazia”, la nave inaffondabile della Guardia Costiera lascia il molo Brin di Olbia

Si è conclusa oggi la breve sosta tecnica, della Nave “N. De Grazia” CP 420, ormeggiata al “Molo Brin” del porto di Olbia. L’unità navale, cofinanziata con fondi europei nell’ambito del Fondo Sicurezza interna 2014/2020, è ripartita verso Genova dove farà tappa alla 61^ edizione del salone nautico.

Si tratta della nave inaffondabile più lunga mai costruita in Italia, che ha conseguito la certificazione di “autoraddrizzante”. Varata il 12 dicembre 2020, l’unità è stata intitolata al Comandante Natale De Grazia, Ufficiale della Guardia Costiera, medaglia d’oro al merito di Marina e vittima del dovere, morto in circostanze non ancora chiarite mentre svolgeva indagini ambientali, per conto della procura di Reggio Calabria, su un traffico di rifiuti radioattivi a bordo di navi mercantili nel Mar Mediterraneo. ll motto: “Tenax pro Maris Salute” (Tenace per la salute del mare) esprime il senso del lavoro del Comandante De Grazia. L’Unità ha uno scafo in alluminio di 33,6 metri, con una propulsione assicurata da due motori MTU accoppiati a due idrogetti, mediante i quali è in grado di raggiungere una velocità massima continuativa superiore a 30 nodi con una autonomia di circa 1000 miglia a 28 nodi. Eccellenza della cantieristica italiana e vanto delle capacità marinaresche del nostro Paese, rappresenta il meglio della tecnologia navale di oggi, con propulsione e strumenti di comunicazione all’avanguardia; un’imbarcazione con un sistema avanzato di comando e controllo che assicura maggiore autonomia, maggiori capacità ricettive e una migliore logistica per il ricovero di naufraghi a bordo durante le operazioni di soccorso che coinvolgono grandi numeri di persone.

L’equipaggio , al Comando del Tenente di Vascello (CP) Massimiliano Quinto, è composto da 6 Sottufficiali e 3 Graduati del Corpo delle Capitanerie di Porto che si occupano della condotta nautica, tecnica e operativa dell’unità.

Redazione

A cura di "Gallura Live" testata giornalistica

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.